SOMMA LOMBARDO – Stefano Aliprandini contro Silvio Pezzotta: si va al ballottaggio a Somma Lombardo. Lo hanno stabilito le urne oggi, 25 maggio, dopo un testa a testa fra le due grandi coalizioni che è durato tutto il giorno. Alla fine, il risultato mostra uno scarto che è minimo: 150 voti. Uno più, uno meno. Il primo turno, quindi, se lo aggiudica il centrosinistra di Aliprandini (poco sotto il 47%), tallonato dal centrodestra di Pezzotta (circa il 44,5%). Seguono Azione di Dario Pulli (verso il 5%) e chiude SommaSì di Alberto Nervo (appena sotto la soglia del 4%).
Avanti il centrosinistra
Una costante corsa a due, quella fra Aliprandini e Pezzotta. Sempre con una manciata di voti a fare la differenza in tutte le 17 sezioni scrutinate. In vantaggio c’è il centrosinistra, ora. Con il Partito Democratico a guidare non solo la coalizione, ma imponendosi ancora una volta su tutti. Tanto da aggiudicarsi il badge di primo partito in città con i suoi 1606 voti: risultato leggermente sotto i 1968 del 2020, quando Stefano Bellaria fece il bis con la vittoria bulgara da 60% al primo turno. Segue poi Sinistra per Somma con le sue 538 preferenze (anche loro, però, in calo rispetto alle 859 di cinque anni fa), Somma Futura (410) e Civici per Somma (329 rispetto ai 909 del 2020, quando il gruppo si chiamava ancora Somma Civica). Va detto anche che il calo generale dei voti è dovuto in gran parte alla bassa affluenza registrata alle urne in questi due giorni: il 45.29% dei votanti rispetto al 58.53% dell’ultima volta.
Il centrodestra tallona. E cresce
Il centrodestra è subito lì dietro, che non molla la presa. E anzi è pronto a coprire quello spazio che lo separa dalla vetta. Con ben due partiti sul podio, fra i più votati in città. Il secondo posto se l’è preso Fratelli d’Italia con 1153 preferenze: dato che mostra una controtendenza rispetto agli altri gruppi in gara, tanto da registrare un miglioramento rispetto ai 726 voti del 2020. Medaglia di bronzo per Forza Italia, invece, con 736 voti: anche in questo caso, una vittoria personale se paragonata ai soli 383 voti ricevuti cinque anni fa. Segue la Lega, che ha registrato un tracollo: 463 voti contro i 1599 del 2020. E poi: l’Udc (155), Futuro per Somma Lombardo-Noi Moderati (151) e Uniti per Somma (77).
Ora il ballottaggio. Cosa accade?
Ora deciderà il ballottaggio. E i due gruppi rimasti possono farsi sentire, visto – appunto – il minimo scarto che c’è fra le due grandi coalizioni. In particolare Azione, con i suoi 296 voti. Cosa farà? «I matrimoni si fanno in due. Chi ci ascolta, condivide i nostri progetti e la possibilità di creare qualcosa insieme, avrà anche il nostro sostegno», ha detto Marcello Pedroni, regista del partito di Calenda in città. Nulla è certo. Ma le intenzioni ci sono. Ha detto, infatti: «Per ora il centrosinistra è stato molto più disponibile del centrodestra». E qui, c’è poco da interpretare. L’obiettivo, in ogni caso, è contare e «apparentarsi per il secondo turno».
Poi c’è Somma Sì, con 237 preferenze incassate. Ma sono ancora in fase di valutazione: «Le nostre intenzioni? Non rispondo, prima ne parlo con gli altri», ha detto Nervo.
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