SOMMA LOMBARDO – Una città che inaugura come nuova la vecchia sede dell’Udc conferendo al monolocale i gradi di ritrovo regionale dei reduci della vecchia Balena Bianca. E lo fa tre settimane dopo aver organizzato la reunion sulle sponde del lago di Varese con una partecipazione variegata di politici, che hanno avuto in tasca (o hanno ancora) più tessere di partito che la collezione di figurine Panini, è quanto meno un posto davvero strano per la politica locale. Ma non è colpa della città in sé, quanto di un centrodestra folle, schizofrenico al punto di essere imbarazzante oltre il limite del ridicolo.
Centrodestra allo sbando
Partiamo dall’Udc (il partito più volenteroso e meno responsabile del caos), di colpo diventato partito strategico (?) dopo anni di impalpabile presenza, per dire che davvero questo centrodestra di Somma Lombardo ne sta combinando una più di Bertoldo. E dopo aver bruciato sulla pubblica graticola Manuela Scidurlo e Daniele Consonni, e aver posto veti sul consigliere Alberto Barcaro e aver flirtato e abbandonato il Patto del Nord, la penultima pazzia è stato il messaggino con cui il candidato Piercesare Iametti si è chiamato fuori. Motivo? La presenza di Consonni. Pare che i due si stiano sulle palle.
Capricci di un candidato capriccioso, forse non del tutto consapevole del ruolo che, in caso di vittoria, avrebbe ricoperto. Quello del sindaco. E allora, per i sommesi, verrebbe da dire “meno male”, visto che Iametti al primo ostacolo (se così possiamo dire) è andato a gambe all’aria.
E in tutto questo Forza Italia che fa? Lo diciamo poiché il partito di Berlusconi, oggi è guidato da Gerardo Locurcio che, con le sue ultime uscite, ha reso insanabile le divergenze con i leader di Fratelli d’Italia e Udc. Anche in questo caso, più che la politica, pesano le beghe personali.
La sai l’ultima?
E ora siamo all’ultima barzelletta. Iametti è già stato bello e impacchettato. E la coalizione orfana di una guida (ammesso che si possa chiamare guida l’ex candidato visto il comportamento) e presa dal panico, pare abbia tirato fuori dal cilindro l’ideona di buttarsi a peso morto su Azione. Il partito che a Somma vorrebbe candidare Dario Pulli. Condizionale d’obbligo, perché i pasticcioni del centrodestra avrebbero già fatto sapere, per vie informali, che vorrebbero un altro candidato. Come se il tempo a disposizione fosse infinito. Ma non è tutto. C’è anche il geniale tentativo di buttarsi su Azione riciclando come candidato il Fratello Consonni. Anche questa un’idea riciclata e già bocciata. Nomi e nomignoli che evidenziano il vero dato politico: questo centrodestra ha poche idee e zero leader. Nessuno è capace di mettere in riga la combriccola. Forse nemmeno l’ex sindaco Guido Colombo, nome che sta girando, e che sarebbe l’ultimissima spiaggia. Soluzione che assomiglia davvero all’estintore nella teca: da usare in caso di emergenza.
Pazzesco come la politica, ovvero l’arte della dialettica, del confronto e dello scontro che poi deve finire in mediazione, a Somma (e non solo) sia diventata una burletta. Alla quale, per quanto è accaduto, è diventato difficile restituire un briciolo di dignità. O forse sì, perdere perdere, tutti i protagonisti delle vicende del centrodestra sommese, da qui al momento del voto, facciano un passo indietro. Perché se la politica è una passione, lo può essere anche il calcio, il volley e soprattutto l’ippica.
Elezioni a Somma, centrodestra allo sbando. Iametti si ritira
