Elezioni a Somma, l’Udc non vuole Iametti. «O Consonni o fuori un terzo nome»

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SOMMA LOMBARDO – Quella che ha fatto l’Udc, giusto per ribadirlo, è stata «una scelta ponderata». Ovvero sostenere Daniele Consonni, il presidente del circolo sommese di Fratelli d’Italia che si è fatto avanti come candidato sindaco in contrapposizione a Piero Cesare Iametti, l’avvocato di Lombardia Ideale. Scelta che il partito dello Scudo Crociato ribadisce, certo. Ma la speranza di riunire il centrodestra, in linea con le indicazioni a livello nazionale, potrebbe essere ancora viva. Tanto da non escludere il colpo a sorpresa: che tra i due litiganti possa uscire un terzo nome. Ma quale sia – sempre che ci sia – resta ancora sotto copertura. Forse una donna.

Il colpo a sorpresa

Questa mattina, 15 marzo, l’Udc ha inaugurato la sede – punto di riferimento provinciale e regionale del partito – all’ombra della basilica di Sant’Agnese. Inevitabile, però, che l’attenzione alla fine si spostasse (anche) sulle Amministrative di maggio e sui guai del centrodestra. Prima Andrea Piazzoli, segretario provinciale che fa parte del coordinamento, ha ricordato che «abbiamo scelto Consonni e FdI, ma siamo sempre aperti alle trattative e vorremmo mettere tutto il centrodestra d’accordo, come da indicazioni nazionali». E poi ci ha pensato il padrone di casa, il sommese Luigi Mancini (nella foto a sinistra), a fare chiarezza: «Abbiamo ancora tempo», ha detto. «Se ci sono uomini o donne di buona volontà per addivenire a un centrodestra unito, magari con soluzioni diverse da quelle che sono in campo oggi, siamo al lavoro perché il centrodestra possa andare unito». E se così non fosse? «Se poi qualcuno deciderà che non è opportuno o che non sia la soluzione migliore, le posizioni che sono in campo oggi, beh, quelle sono e quelle probabilmente rimarranno». Guarda il video:

L’Udc vuole contare

In ogni caso, quello di oggi resta un «giorno di festa». Per l’inaugurazione della sede, ma anche per gli obiettivi dell’Udc. A tutti i livelli. «Vogliamo dare il nostro contributo al progetto del centrodestra: non ci sono dubbi», le parole del vicesegretario nazionale Paolo Greco. «Partiamo con il rilancio del partito, che passa dall’impegno per rivitalizzare la base attraverso i congressi». E ancora: «Lo Scudo Crociato ha fatto grande l’Italia, ora torni a circolare nei Comuni. Come a Somma, dove c’è in piedi un’iniziativa che testimonia l’attivismo di una comunità politica vincente».

Al suo fianco, il segretario regionale Vincenzo Tortorici: «La provincia di Varese, e in particolare Somma, ha dato un grosso contributo elettivo al partito, ha espresso personalità politiche di rilievo». Per poi sottolineare che, qui, in città, «non dobbiamo litigare per chi deve essere il candidato sindaco o l’assessore o il segretario. L’importante è che ci sia uno di noi, che ci rappresenti e raccolga le nostre istanze».

Così il lonatese Mario Volonté, anche lui segretario provinciale che fa parte del coordinamento: «Abbiamo trovato un gruppo che ha voglia di fare, l’auspicio è che si torni al 7-8%. E si riparta da Somma, dalla nostra casa regionale. Dobbiamo esserci, qui come in altri Comuni. Lo Scudo Crociato racconta la nostra storia e vuol dire portare consensi».

somma udc terzo nomeFra i presenti anche gli alleati di FdI. Non solo Consonni, ma anche Manuela Scidurlo e Giorgio Pivetti. Ha voluto essere presente anche Azione, con il segretario cittadino Andrea Vaccariello. Oltre ai fedeli dell’Udc e ai rappresentanti locali, come Andrea Mancini, che è anche responsabile giovani a livello regionale.

Somma, a Consonni (FdI) resta solo l’Udc. Mancini: «Iametti pseudo-candidato»

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