Panperduto compie 140 anni. La diga di Somma è il capolavoro di Villoresi

Somma diga Panperduto 140 anni

SOMMA LOMBARDO – Ricorre il 140esimo della costruzione della diga di Panperduto e del Canale Villoresi, l’opera idraulica che ha mutato il destino economico (e non solo) della pianura a nord di Milano. Per celebrare questa ricorrenza, e la figura di Eugenio Villoresi, il Consorzio che porta il suo nome ha organizzato per il prossimo 13 settembre alla diga di Somma Lombardo un momento di riflessione e discussione sul futuro del canale, e della fitta rete irrigua derivata, a fronte dei cambiamenti climatici in corso e delle crisi idriche ricorrenti. I dettagli verranno resi noti più avanti, ma parteciperanno al confronto amministratori regionali, rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e delle Università Bocconi, degli Studi e del Politecnico di Milano.

La storia 

La diga di Panperduto fu inaugurata il 28 aprile del 1884 grazie all’ardito progetto dell’ingegnere Eugenio Villoresi. Un secolo e mezzo dopo è ancora l’elemento cardine di tutto il sistema idraulico dell’est Ticino e da questa derivano le acque sia del canale Villoresi (lungo 86 chilometri da Somma a Groppello d’Adda, ha 22 canali derivatori e 270 diramatori, per una estensione complessiva di oltre 920 chilometri) sia di quello industriale. Grazie a questo impianto sono irrigati oltre 150mila ettari e viene prodotta elettricità per quasi 2mila gigawattore annue. A gestirlo c’è il Consorzio Est Ticino Villoresi, che controlla più di 4mila chilometri di canali, distribuiti in sette province e 264 Comuni, con 4 milioni di abitanti. 

La visita all’opera di presa 

Proprio per la sua unicità studiosi provenienti da tutto il mondo (alcuni anni fa arrivarono addirittura da un’università del Giappone) chiedono di visitarla. Lo scorso 31 luglio è toccato al consiglio di amministrazione dell’Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia. Ad accoglierlo il presidente di ETVilloresi Alessandro Folli e il direttore generale Valeria Chinaglia, che hanno accompagnato gli ospiti alla scoperta del sito, nell’ultimo decennio completamente riqualificato dal Consorzio. La diga e l’opera di presa, il Museo delle Acque Italo-Svizzere, il Giardino dei Giochi d’Acqua e l’ostello hanno suscitato forte interesse da parte dei visitatori, tutti entusiasti per questo luogo ricco di suggestioni. L’ansa in cui è stato costruito il Panperduto è uno dei panorami più affascinanti di tutto il Ticino: oltre alla bellezza del paesaggio testimonia la capacità dell’uomo di trasformare la natura. La visita della rappresentanza del Consorzio piemontese è proseguita allo sbarramento della Miorina a Golasecca, regolato dal Consorzio del Ticino.

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