SOMMA LOMBARDO – Due sabati fa l’assessore al Commercio Francesco Calò ha compiuto un giro dei negozi di Somma Lombardo «per ricordare a tutti di evitare la giustizia fai-da-te e di segnalare e denunciare direttamente ai carabinieri», nonché di «evitare comportamenti che possano inficiare lo sforzo profuso dalle forze dell’ordine come ad esempio la divulgazione di immagini da videosorveglianza privata». Il lunedì successivo il sindaco Stefano Bellaria e assessori hanno partecipato a un incontro con il comandante della caserma dei carabinieri, durante il quale «ci sono state date rassicurazioni sulla situazione».
Il punto della situazione
E’ Calò a fare il punto della situazione sull’emergenza furti nei negozi di Somma Lombardo, un fenomeno che da mesi ormai sta tormentando il tessuto commerciale della città. Lega, Forza Italia, e ancora prima Fratelli d’Italia e Somma Sì hanno alzato la voce, chiedendo alla maggioranza azioni concrete per ripristinare la legalità. Ma dalla giunta l’assessore del Pd respinge le accuse di immobilismo e spiega che le prime azioni messe in atto risalgono già a inizio mese: «Sono giorni che mi sto impegnando per affrontare la situazione che ci sta mettendo tutti in difficoltà. Ho eseguito una serie di azioni per cercare di migliorare la sicurezza dei nostri commercianti, ma sembra che nulla di tutto questo venga riconosciuto. Il 3 giugno ho organizzato una riunione con i commercianti, durante la quale ho spiegato alcune istruzioni fondamentali fornite dai vigili: abbassare le saracinesche, fare le denunce, e così via. Ho anche comunicato che avremmo avuto una sera in più a settimana con i vigili fino alle 23. Successivamente, ho riportato tutto ciò che è stato detto nella chat dei commercianti, per assicurarmi che tutti fossero informati. Venerdì 14 ho ribadito l’importanza di denunciare i fenomeni di furto e di evitare di divulgare immagini nel gruppo, sottolineando che queste devono essere consegnate alle forze dell’ordine. Fino a quel giorno, dal mio piccolo osservatorio, erano state solo cinque le denunce».
Mulini a vento
La Lega nei giorni scorsi ha chiesto l’organizzazione di un incontro pubblico «prima che la situazione degeneri», Forza Italia ha lanciato un appello con l’obiettivo di «arginare questi fenomeni malavitosi che danneggiano l’immagine della nostra città», Somma Sì ha suggerito l’utilizzo dei Daspo mentre Fratelli d’Italia già undici giorni fa invocava risposte sui provvedimenti da adottare perché «non possiamo più accettare di avere paura di vivere e far vivere ai nostri figli la nostra città». Ora finalmente dall’esecutivo è arrivata una risposta. «Mi sembra di combattere contro i mulini a vento», dice Calò. «Ma come ogni giorno insieme al sindaco e ai miei colleghi e amici di giunta continueremo a fare tutto il possibile per garantire la sicurezza della nostra comunità».
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