Somma, «gli impianti cadono a pezzi». Al gazebo di FdI è botta e risposta col Pd

SOMMA LOMBARDO – Botta e risposta tra Fratelli d’Italia e il Partito Democratico. Un confronto breve e senza eccessi, ma quanto basta per (ri)dirsele sulle opere di Somma Lombardo. Da un lato, Daniele Consonni, il presidente del circolo cittadino di FdI che questa mattina – 24 maggio – è sceso in piazza con gazebo e cartellone per rimarcare «le pecche dell’amministrazione comunale». Dall’altra, l’assessore dem Francesco Calò: quando ha visto che gli ascensori al sottopasso ferroviario sono ancora inseriti nell’elenco delle incompiute, ha voluto ricordare che «andrebbero tolti, sono ormai pronti e funzionanti». Di fatto, la scintilla che ha portato a un batti e ribatti su chi avesse più colpe sulla tanto discussa opera dell’ex passaggio a livello.

L’affondo di FdI

In piazza col gazebo. E, in bella vista, un nuovo cartellone di FdI con un collage di foto di alcune strutture in città: il centro sportivo Mossolani, il campo da tennis di via Marconi, la piscina comunale. A fare da corredo, la scritta provocatoria: «Promesse in campo, ma gli impianti cadono a pezzi». Poi è stato Consonni a spiegare: «Questi poster documentano, in generale, la situazione delle manutenzioni a Somma. Ma soprattutto, lo stato degli impianti sportivi: sono obsoleti e sarà necessario metterci mano seriamente, anche con investimenti». Inoltre, ha precisato che «è fondamentale intervenire sul traffico in centro, va snellito e si dovrà chiedere l’intervento di un esperto».
Nel frattempo, proprio ieri è stata fatta una nuova tappa del tour del centrodestra nelle frazioni. Questa volta a Maddalena e, fra le zone visitate, si è concentrato soprattutto sulle condizioni del ponte sopra i canali: «Un disastro».

È colpa mia, è colpa tua

Poi, il battibecco Consonni-Calò. È stato però l’altro cartellone – quello già diffuso da FdI settimane fa per parlare delle opere incompiute – a dare il via al confronto. Focus, ancora una volta, sugli ascensori del sottopasso ferroviario che sono stati recentemente inaugurati dopo un lungo cantiere. Calò ha fatto notare che è un’opera «da togliere dal cartellone», Consonni ha replicato che ci sono stati «tre anni di attesa per vederli partire». E poi ancora: «Togliendo il passaggio a livello avete realizzato la più grande barriera architettonica. Noi abbiamo risolto il problema», le parole dell’assessore. «Restiamo contrari: vediamo quanto verranno utilizzati quegli ascensori», la risposta del presidente di FdI. Insomma, un ping-pong di «è colpa vostra» che ancora una volta accende il il dibattito fra le forze politiche sommesi.

Fratelli d’Italia: «Somma Lombardo la città delle opere incompiute»

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