SOMMA LOMBARDO – Con le nomine da parte del Comune di Somma Lombardo – dopo quelle effettuate da Regione Lombardia e da Ats Insubria – si è chiuso il cerchio. È pronto il nuovo consiglio d’amministrazione del Girasole. Vuol dire che si possono riaprire quelle «partite importanti», spiega il sindaco Stefano Bellaria, da portare a termine: su tutte, la realizzazione della nuova casa di riposo all’ex Lanificio, così come indicato (anche) dall’operatore Kos. Ma è poi l’occasione, da parte del primo cittadino, di mettere qualche puntino sulle i, soprattutto sulle modalità che hanno portato a definire – finalmente – il Cda.
Le nomine
Per mesi, a partire dalla fine della scorsa estate, il Cda guidato da Claudio Montagnoli è andato avanti a lavorare in deroga, occupandosi solo dell’ordinaria amministrazione. In attesa delle nuove nomine. Regione Lombardia ha indicato Matteo Zantomio, segretario della Lega a Somma Lombardo, e Alessandro Passuello, espressione di Fratelli d’Italia e attualmente assessore a Cassano Magnago in quota civica. Il nome proposto da Ats Insubria, invece, è una riconferma: Giancarlo Norcini, espressione di Lombardia Ideale, che continuerà a ricoprire il suo incarico nel direttivo del Girasole.
Il Comune di Somma invece ha proceduto con «due persone di comprovata esperienza», ha detto Bellaria. «Due sommesi di qualità». Sono: Loredana Bonelli e Mario Bistoletti (ex assessore nella Città dei Tre Leoni e già presidente di Spes). Toccherà, ora, al nuovo Cda scegliere il nuovo presidente che prenderà il posto dell’uscente Montagnoli.
I prossimi step
Il sindaco – ieri, 3 aprile – ha proceduto con la firma dei decreti. «Regione aveva già proceduto con le sue nomine, senza avvisare il Girasole». E lo stesso vale per la conferma di Norcini, siglata da Bellaria su indicazione di Ats, come prevede lo Statuto. Insomma: «Avrei preferito più confronto in merito».
Ma andando «oltre le polemiche», ora ci sono sfide da affrontare. La più importante è nota: la nuova casa di riposo. Tutto è in standby e dopo le difficoltà affrontate con gli operatori precedenti, ora Kos vuole procedere con la realizzazione della Rsa all’ex Lanificio. Progetto che «porterà una struttura all’avanguardia» oltre a «recuperare un’area dismessa nel centro storico, un esempio virtuoso di rigenerazione urbana», dice il primo cittadino. «Poi si dovrà proseguire con i lavori di ristrutturazione di alcuni reparti dell’ospedale Bellini – dove è collocato il Girasole – e ci sarà da aprire un tavolo di confronto, come prevedeva il vecchio protocollo d’itnesa tra il Cda uscente del Girasole e l’amministrazione comunale per capire come utilizzare – in campo sociale – parte delle risorse che arriveranno dalla cessione del ramo d’azienda: ci sono delle idee e ci confronteremo con il consiglio d’amministrazione».
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