SOMMA LOMBARDO – Ha il nome di un’isola greca: Kos. È l’operatore (il terzo, dopo gli accordi saltati con le precedenti aziende) individuato per costruire la nuova casa di riposo Il Girasole a Somma Lombardo. L’obiettivo, come è stato già discusso in passato, resta di rilanciare l’ex Lanificio: un intervento di recupero che non solo trasformerebbe l’antica struttura – da tempo abbandonata – all’ombra del Castello, ma garantirebbe il servizio nel centro della città.
Il terzo tentativo
Il tema è stato inserito all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, il 26 settembre. Dove verranno illustrati i dettagli dal presidente della Fondazione, Claudio Montagnoli.
Kos si è fatta avanti a seguito della ricerca di mercato lanciata lo scorso luglio per individuare un operatore interessato a realizzare, certo, la casa di riposo. Ma anche a prendere il ramo d’azienda. Che, in questo caso, sembra verrà acquisito soltanto a costruzione avvenuta.
Obiettivo ex Lanificio
Il dibattito sul Girasole si trascina ormai da anni. Con molti tentativi – fra accordi e trattative – che sono sfociati nel nulla. Dopo il lavoro sfumato con Emmaus, infatti, anche i rapporti con Zaffiro non hanno portato al risultato sperato. Si apre, quindi, un nuovo capitolo – con la speranza che sia la volta buona – che prevede, inoltre, di portare avanti il progetto ex Lanificio. L’idea è seguire quella precisa indicazione che l’amministrazione comunale diede al Girasole esprimendosi in modo esplicito contro la costruzione della nuova casa di riposo a Maddalena (vecchia soluzione individuata circa quindici anni fa dall’allora governo di centrodestra), per concentrarsi sul centro città e rilanciare un’area dismessa.
Girasole di Somma, saltano ancora le trattative. Si cerca un nuovo operatore
