Somma, Locurcio rompe il silenzio: «Mi sono dimesso per non avvelenarmi la vita»

Somma intervista Gerardo locurcio

SOMMA LOMBARDO – Nessun problema di salute, ma una scelta precisa per non restare intrappolato in una situazione politica che giudica insostenibile. Gerardo Locurcio torna a parlare dopo le dimissioni da consigliere comunale e referente cittadino di Forza Italia, spiegando a Malpensa24 Tv (canale 410 del digitale terrestre) le ragioni dello strappo con la maggioranza guidata dal sindaco Silvio Pezzotta.

Sto benone

«Sto benone. Dormo di più, sono più sereno e tranquillo», chiarisce subito, smentendo le voci circolate nelle ultime settimane. Alla base dell’addio ci sarebbe soprattutto il mancato coinvolgimento degli azzurri nelle trattative successive alla vittoria elettorale dell’8 giugno. «Chiesi al neo sindaco di aprire un tavolo di concertazione per definire gli ambiti e la struttura della giunta. Questo non è mai avvenuto», attacca Locurcio, secondo cui gli accordi sarebbero stati definiti attraverso interlocuzioni che avrebbero lasciato Forza Italia ai margini. «Non ho mai chiesto niente per me, né ambivo ad avere incarichi. Ma il modus operandi è stato letteralmente una cosa vergognosa», afferma. Nel mirino finisce soprattutto il peso politico attribuito a Fratelli d’Italia: «Il centrodestra oggi è ostaggio di Fratelli d’Italia. Il sindaco è ostaggio di questa realtà che praticamente domina anche i lavori della giunta».

L’assessore camaleonte 

A contribuire alla decisione anche le polemiche sulle nuove scuole Rodari, già finite al centro delle critiche di Locurcio dopo le infiltrazioni d’acqua e i problemi riscontrati nella palestra. Per l’ex consigliere, la struttura avrebbe dovuto essere consegnata soltanto quando fosse stata pienamente funzionale. Ma la scelta di lasciare il consiglio, assicura, nasce da un malessere politico più ampio: «Ho 77 anni, non voglio arrivare a 82 con il fegato bruciato del tutto». L’alternativa, sostiene, sarebbe stata passare all’opposizione dopo appena poche settimane dall’insediamento della maggioranza. Ora Locurcio osserva gli sviluppi da fuori, con l’assessore di Forza Italia Franco Colombo in odor di vannaccismo («E’ un bel camaleonte») e convinto che la coalizione debba ancora trovare una propria coesione: «Voglio vedere che cosa succederà a questa maggioranza, che già scricchiola e non ha ancora trovato una via e un indirizzo». La politica, però, non è un capitolo chiuso: «Sono innamorato della politica. Ho lasciato quella attiva, ma mi interesso sempre e cerco di sapere cosa succede».

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