Già tensioni in maggioranza. Locurcio: «FI esclusa dai tavoli per la giunta a Somma»

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Gerardo Locurcio

SOMMA LOMBARDO – Un giorno. È bastato un giorno dall’insediamento ufficiale del centrodestra al governo di Somma Lombardo per vedere i primi malumori. Arrivano da Forza Italia, per voce del segretario cittadino – e capogruppo – Gerardo Locurcio. Che, a margine del primo consiglio comunale, si toglie un sassolino e mette le mani avanti affinché «non ci si trovi nella stessa situazione che ha portato alla débâcle della coalizione Bellaria, ovvero la costruzione di una cupola in cui decideva solo la giunta». Ed è proprio il percorso che ha portato alla nomina degli assessori a scatenare il forzista: «Il mio partito non ha mai partecipato a nessun tavolo per la sua strutturazione».

«Esclusi dai tavoli»

Un passo indietro: già in campagna elettorale, Locurcio non è stato soltanto uno spettatore. Tutt’altro. Ci sono stati scontri e sono volati paroloni con chi oggi fa parte della stessa maggioranza. Gli strascichi si vedono. E nonostante oggi il centrodestra mostri una solidità ritrovata dopo le liti pre-voto, Locurcio torna alla carica: «Per poter gestire la macchina amministrativa e dare fiducia completa alla giunta, è necessario non trovarsi nelle stesse situazioni che hanno portato allo sfascio della coalizione Bellaria». Coalizione di cui anche Locurcio ha fatto parte prima dello strappo che l’ha riportato in casa Forza Italia. «Se ora ci troviamo intorno a una giunta che è stata costruita ad hoc perché funzioni soltanto come vogliono alcuni – e si escludono persone o partiti – la situazione diventa rischiosa già dall’inizio. E il suggerimento di essere trasparenti, leali e coinvolgenti allora diventa indispensabile». Un passaggio accennato anche ieri in aula, quando Locurcio ha sottolineato che «le maggioranze – che sembrano tutte legate – nella storia hanno problematiche e sorgono questioni che con la trasparenza, la partecipazione e il coinvolgimento vero di tutti (consiglieri, assessori e sindaco) portano avanti anche i casi più delicati e che oggi sembrano allontanare le persone». Poi, il giorno dopo, arriva l’accusa: «Forza Italia non ha mai partecipato a nessun tavolo di concertazione per la giunta e per la definizione di altri incarichi: come per la presidenza del consiglio comunale (ruolo affidato al presidente di FdI, Daniele Consonni, ndr) e vedi Spes».

«Il nostro assessore? Non la migliore situazione»

Quindi, lo sfogo: «Oggi Forza Italia vive in una condizione distaccata da quella della giunta». E anche la scelta dell’assessore che è espressione degli azzurri diventa terreno fragile: «Abbiamo dovuto prendere Franco Colombo per il Bilancio, ma non era la nostra migliore situazione. Invece avremmo dovuto discutere e fare incontri formali, che però non sono mai avvenuti». Cosa significa? «Ci fa pensare che alcuni accordi fossero già stati presi, tra la prima tornata elettorale e la seconda, decidendo chi doveva star dentro e chi doveva essere escluso da ogni coinvolgimento». Conclude: «Fi intende sostenere l’amministrazione comunale di centrodestra, ma ad alcune condizioni: lealtà, trasparenza, coinvolgimento totale, partecipazione, poter entrare a Palazzo e in tutti gli uffici per conoscere a puntino tutte le iniziative messe in atto dalla giunta, oltre ad avere contatti e incontri almeno mensili su come procedono i lavori dell’amministrazione». Insomma, «vogliamo essere a conoscenza di tutto».

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