SOMMA LOMBARDO – È lunga esattamente 9.999,56 metri e venne misurata per la prima volta nel 1788 da tre astronomi di Brera: Barnaba Oriani, Angelo de Cesaris e Francesco Reggio, che la utilizzarono per la mappatura dell’Insubria. Un percorso che portò, circa 10 anni più tardi, alla pubblicazione della prima carta topografica della Lombardia Austrica redatta su basi scientifiche. L’antica base geodetica di Somma Lombardo, con la sua piramide di granito, sarà al centro della conferenza organizzata dalla sezione Cai cittadina a cura dell’architetto Rosella Saibene. Appuntamento alle 21 di venerdì 23 ottobre nella sede di via Briante.
L’incontro
Storia di un’impresa scientifica, di uomini e di luoghi, il racconto della base geodetica si muoverà attraverso i documenti, la cartografia, gli strumenti conservati all’archivio storio dell’Osservatorio astronomico di Brera e la rilettura del diario di campagna redatto proprio da Barnaba Oriani. «Raccontare di questa base significa raccontare di un’impresa di fondamentale importanza scientifica e culturale per l’epoca e per il mondo di allora – spiegano attraverso una nota gli organizzatori -, della grande professionalità, della fatica e della grande passione degli uomini che ci hanno lavorato, oltre che dei luoghi, dei segni e delle memorie a noi arrivati».
La piramide
La piramide di Somma – posizionata nella Brughiera grande, a pochi passi dall’aeroporto di Malpensa – è oggi l’unica sopravvissuta di un trittico che poteva contare monumenti anche a Ferno e Nosate. La piramide sud, infatti, venne demolita per non intralciare le esercitazioni militari, una sorte simile a quella capitata al monumento di Ferno in seguito all’ampliamento dello Scalo della Brughiera.
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