VARESE – «C’è bisogno sicuramente di una opera di ristrutturazione di questo edificio, ma guardando al futuro un nuovo carcere potrebbe costituire un’opportunità per questa città». Si è espresso così il sottosegretario alla giustizia Andrea Ostellari all’uscita dai Miogni, dove ha fatto tappa oggi pomeriggio – lunedì 14 aprile – al termine in un tour in provincia di Varese che lo ha visto visitare anche i Tribunali di Busto e Varese, dove è stato accolto dal presidente facente funzione Dario Giuseppe Papa, dal procuratore Antonio Gustapane, dal presidente dell’ordine degli avvocato Carlo Battipede, dagli onorevoli Stefano Candiani e Andrea Pellicini oltre che dal presidente delle Camere civili di Varese Silvia Bianchi, il componente giunta nazionale Camere civili Sergio Terzaghi, e il presidente delle Camere penali di Varese Fabio Margarini. E per il carcere il Comune di Varese ha ribadito la possibilità di un ampliamento su via Sempione.
Pensare a un nuovo carcere
«Il sovraffollamento – ha detto Ostellari (qui sotto l’intervista video) – è sicuramente uno dei problemi che abbiamo ereditato dal passato, che è parzialmente presente anche in questo istituto, ma quello che abbiamo potuto verificare è l’assenza per 24 anni circa di una programmazione effettiva sotto il profilo della edilizia penitenziaria. Questo istituto è stato sostanzialmente abbandonato». Dal passato al presente: «C’è bisogno sicuramente di una opera di ristrutturazione di questo edificio, che può essere ovviamente anche programmata con la disponibilità del territorio e di questa amministrazione che ha manifestato anche oggi la possibilità di fornire anche di uno spazio che possa completare anche un’opera rivolta proprio non solo al personale, ma anche a chi qui dentro ci è detenuto». E poi una visione sul futuro: sarà ancora questo l’edificio che ospiterà il carcere oppure nascerà una nuova struttura, possibilità di cui si parla da anni ma mai concretizzata? «Credo che è una valutazione che dovremo fare assieme con chi rappresenta questa città e questo territorio – risponde il sottosegretario dando però un’indicazione – credo che sotto il profilo proprio trattamentale un nuovo carcere potrebbe costituire un’opportunità. L’opportunità ad esempio di spazi adeguati per il lavoro, spazi adeguati per la formazione, che sono gli unici strumenti fondamentali e idonei per rieducare davvero. Il 98% di chi è all’interno di un percorso rieducativo impara qualche cosa poi quando esce non delinque più. Su questo dobbiamo investire e quindi creare spazi adeguati serve sicuramente. Farlo nell’immediato è possibile solo ipotizzando una ristrutturazione dell’attuale sito. Sul futuro io credo che una valutazione su un nuovo istituto possa essere assolutamente utile».
Il Comune “offre” la sede della Polizia locale
E in occasione della visita del sottosegretario Ostellari l’amministrazione varesina ha rinnovato la disponibilità ad utilizzare lo stabile della Polizia locale per le esigenze degli uffici della struttura penitenziaria. Lo sottolinea lo stesso sindaco Davide Galimberti. «L’utilizzo dei locali del Comando di via Sempione consentirebbe una maggiore vivibilità della struttura sia per il personale sia per i detenuti – ha detto – attraverso una migliore distribuzione degli spazi usufruendo di ambienti aggiuntivi dedicati a funzioni amministrative. Questo nel breve periodo permetterebbe di far fronte alle esigenze di ampliamento della struttura e al benessere complessivo, mentre nel lungo periodo con le linee attuative del nuovo Pgt e del Ptcp della Provincia in corso di approvazione, potrebbe rappresentare l’occasione per un nuovo assetto urbano dell’attuale zona che ospita il carcere, con la previsione di una nuova struttura decentrata sul territorio».
La carenza di organico nei tribunali
Al termine della sua giornata nel Varesotto il sottosegretario ha toccato anche il tema della carenza di organico nei tribunali. «Una situazione difficile quella che abbiamo ereditato, questo è un trend che stiamo cercando di superare, di invertire con nuove assunzioni. Ci sono in programma concorsi non solo per i magistrati ordinari ma anche per i personali. Entro la fine del 2025 ci sono 2.600 cancellieri che saranno assunti a livello nazionale quindi un po’ ovviamente verranno anche in questo territorio. 350 Unep sono figure anche quelle fondamentali per il funzionamento della macchina. Oltre alla stabilizzazione di circa 6.000 funzionari Upp quindi gli addetti all’ufficio del processo che saranno stabilizzati però dopo la scadenza del Pnrr che è al giugno 2026. Sarà sufficiente tutto questo? Probabilmente no. Dovremo continuare con assunzioni e continuare con una visione di investimento sulle persone». Quindi ha lanciato anche per la Lombardia il modello già adottato nel Veneto. «La cosa però che sicuramente servirà su questo territorio e potrebbe avere un impatto positivo è quello che abbiamo ad esempio fatto con la Regione Veneto. Una convenzione che abbiamo proposto e sottoscritto anche con la Regione Lombardia che possa prevedere l’assunzione mediante scorrimento di graduatorie regionali, di idonei regionali. Sono e saranno quindi possibili assunzioni di persone residenti in questo territorio e che poi rimangono in questo territorio. È un primo passo verso quel famoso desiderio che vogliamo di pensare a concorsi su base distrettuale e su base regionale. Solo così risolveremo anche il problema di molte regioni del Nord».
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sottosegretario ostellari carcere varese – MALPENSA24
