Più sport a scuola a Varese: un patto educativo dall’asilo fino all’università

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La firma del protocollo: da sinistra Carcano, Gioia, Zago, Pierro e Galimberti

VARESE – Un patto educativo per coordinare insieme la promozione e la diffusione della pratica sportiva nei giovani e nei bambini, in una fascia di età che parte già dalla scuola dell’infanzia per arrivare fino ai 25 anni. È l’obiettivo del protocollo sottoscritto oggi, sabato 7 marzo, tra il Comune di Varese e le realtà del mondo dell’istruzione a tutti i livelli: l’Ufficio scolastico territoriale, l’Università dell’Insubria, il Liceo scientifico di Varese e l’Istituto comprensivo Varese 1. 

Il protocollo

La firma è avvenuta a margine dell’inaugurazione della palestra di arrampicata a San Fermo: a siglare l’accordo il sindaco Davide Galimberti, la rettrice dell’Insubria Maria Pierro, il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Giuseppe Carcano, il preside dello scientifico Marco Zago e la dirigente scolastica dell’Ic Varese 1 Caterina Gioia. Il protocollo prevede che già a partire dalla scuola dell’infanzia e per ogni grado scolastico successivo ci sarà la possibilità di potenziare l’attività sportiva con iniziative e progetti dedicati. Un percorso che attraverserà tutte le fasi educative e scolastiche fino all’università, creando anche nuove opportunità per chi si laurea in Scienze motorie, per una città che vuole diventare ancora di più a vocazione sportiva. La scelta di San Fermo non è casuale, non solo per l’impianto aperto proprio oggi. Qui è infatti in realizzazione un nuovo polo formativo che comprende sia la fascia da 0 a 6 anni che la fascia da 6 a 14.

Valorizzare lo sport

L’obiettivo del protocollo è dunque quello di valorizzare lo sport, insieme ai temi di salute e istruzione, quali strumenti di aggregazione civile e di coesione sociale in conformità con le indicazioni del Libro bianco dell’Unione Europea, che riconosce allo sport funzioni sociali, educative e culturali. Grazie all’accordo inoltre si vuole sostenere le iniziative che promuovano nel mondo scolastico la diffusione dello sport e dei corretti stili di vita per il benessere e la salute dei giovani. Per raggiungere questi obiettivi i firmatari si sono impegnati a programmare insieme attività e progetti che diffondano lo sport nelle scuole e in ogni fascia di età. Verranno inoltre organizzate iniziative volte a integrare i programmi per l’attività fisica e sportiva nella scuola primaria.

Le attività previste

Nel nuovo polo 0/6 anni il Comune di Varese insieme ad educatori e pedagogisti avvierà percorsi tesi a promuovere fin dall’infanzia l’attività sportiva individuale e di gruppo. Laboratori di psicomotricità verranno attivati nelle classi della primaria che entreranno nel nuovo polo scolastico Don Rimoldi. Verranno inoltre avviati progetti sportivi “ponte” tra la scuola dell’infanzia e la primaria. L’Ufficio scolastico territoriale provvederà alla richiesta di organico con una figura di docente esperto in attività motoria da inserire a potenziamento delle attività sportive presso la Don Rimoldi. Per quanto riguarda il liceo scientifico ad indirizzo sportivo Ferraris l’istituto farà sperimentare ai propri studenti l’alternanza scuola lavoro, volta a integrare la formazione teorica con esperienze pratiche nel mondo dello sport, aiutando gli studenti a orientarsi per future scelte universitarie o lavorative. Il corso di Scienze Motorie dell’Università dell’Insubria, nell’ambito di un percorso di integrazione “verticale”, vedrà gli studenti supportare e svolgere attività di mentoring a favore degli studenti dello scientifico e del Polo Don Rimoldi. L’accordo prevede anche che gli studenti del liceo sportivo saragi fruitori del nuovo centro di San Fermo.

Le voci 

«Educazione e sport sono due temi sempre più collegati. Per questo promuovere la pratica sportiva e il benessere già nei più piccoli è fondamentale – hanno detto il sindaco Davide Galimberti e l’assessora ai servizi educativi Rossella Dimaggio – oggi Varese può concretamente farlo grazie ai nuovi impianti e scuole che abbiamo realizzato e alla sinergia che abbiamo sottoscritto che vedrà competenze e professionalità esprimersi per il bene comune di tutti». Per la rettrice Maria Pierro «l’Università dell’Insubria partecipa con convinzione a questo progetto, mettendo a disposizione competenze scientifiche e formative attraverso il corso di laurea in Scienze motorie e contribuisce così a rafforzare il ruolo di Varese come città universitaria a misura di giovani, dove scuola, università e sport concorrono insieme alla qualità della vita di chi sceglie di studiare qui». Quindi Giuseppe Carcano: «Lo sport a scuola riveste un importante valore educativo poiché contribuisce alla formazione globale degli studenti, sia dal punto di vista fisico sia da quello personale e sociale. Attraverso l’attività sportiva, gli alunni apprendono il significato dell’impegno, della disciplina e del rispetto delle regole». Per Marco Zago «la costruzione di un percorso educativo che accompagni gli studenti dalla scuola dell’infanzia fino all’università rappresenta un elemento di grande rilevanza, perché consente di garantire continuità formativa e di offrire opportunità strutturate di crescita attraverso l’attività sportiva». Infine Caterina Gioia: «Con la firma di questo protocollo, si sceglie di lavorare insieme, di mettere in rete risorse, competenze e spazi, per offrire ai nostri studenti opportunità più ricche e inclusive».

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