Bobo & Friends, al Santuccio di Varese il ricordo speciale di Roberto Maroni

VARESE – «Una storia, quella di Bobo, per raccontare l’uomo, tutte le sue passioni e quella che possiamo definire la sua comunità politica e umana, che ha conosciuto e ha fatto un pezzo di strada insieme a Roberto Maroni. Comunità fatta di tante persone, con diverse sfaccettature e con in comune due cose: l’amore per la vita e la politica, due elementi che si nutrono a vicenda». Con queste parole, e tanti “dietro le quinte”, Marco Pinti ha presentato Bobo & Friends, ovvero l’evento che domenica 15 marzo, giorno del 71esimo compleanno del barbaro sognante, ricorderà insieme a politici e amici e amici politici il leghista di Lozza.

I senza Bobo con Bobo

Una conferenza stampa informale, quella che si è tenuta oggi – sabato 7 marzo –  a Varese, con gli ideatori dell’associazione (e del blog) Il Bobo Marco Pinti e Stefano Angei. Insieme ad alcuni fondatori: Stefano Bruno Galli, presidente de Il Bobo, Emanuele Monti, Francesca Brianza e la bustocca Manuela Maffioli. E con la partecipazione di Elio Girompini del Distretto 51, ma anche compagno di tante avventure fuori dai confini politici del leghista.

L’appuntamento del 15 marzo non ha ancora una scaletta ben definita. E forse neppure l’avrà fino alla fine: «Sappiamo cosa fare e cosa vogliamo trasmettere con il Bobo & Friends – ha detto Pinti – ma vogliamo anche lasciare spazio, non all’improvvisazione, ma al sentimento vero che ci ha legato a Maroni. Di certo ci saranno tanti ospiti. Anzi, in molti, quando hanno saputo che stavano organizzando l’evento, ci hanno detto che volevano essere presenti».

Daniele Marantelli, ad esempio. Non potevano poi mancare i compagni di musica del Distretto 51 e nemmeno quelli di Radio Varese. «Da Porretta Terme – ha poi continuato Pinti – ci sarà Graziano Uliani, fondatore del Porretta Festival che mi ha detto che non può assolutamente mancare». Politica, ma soprattutto cultura, musica, sport e umanità.

Come nasce l’evento

«Volevamo fare un evento – ha svelato Pinti – Un’iniziativa piccola, nella sala intitolata a Maroni, quella del consiglio comunale di Gazzada. All’inizio volevamo organizzare un confronto tra Stefano Bruno Galli e Daniele Marantelli e su come la politica a volte offra situazioni imprevedibili. Due percorsi interessanti, quello del professore che dalla cattedra si ritrova, con Maroni, candidato e poi assessore e quello di Marantelli, comunista a Varese, ma anche amico di Bobo. Poi per caso, incontro Jonny Daverio , gliene parlo e lui mi suggerisce di aggiungere qualcosa con il Distretto 51. E dopo due giorni si fa risentire per dirmi che il Distretto ci sarebbe stato. A quel punto dobbiamo cambiare location e da Gazzada ci spostiamo al Santuccio. E pezzo dopo pezzo nasce il Bobo and Friends con anche Radio Varese e altre persone che hanno fatto parte della vita di Maroni».

Un po’ di Friends

Elio Girompini: «Ho fatto il liceo insieme a lui, abbiamo fatto l’università, siamo stati a Radio Varese, insieme abbiamo fatto la patente nautica e siamo andati in barca insieme. Io ero a Repubblica e lui ha iniziato la carriera politica. Riassumerlo come semlicemente come tastierista è per me complicato. Maroni era davvero molto di più. Per noi era un amico che suonava e quando non poteva essere presente per motivi di lavoro mettevano accanto alle tastiere un suo cartonato».

Stefano Bruno Galli: «Vogliamo celebrare degnamente il compleanno di Maroni, che è stato definito un mediano, ma che nella realtà era un fuoriclasse per energia, entusiasmo ed umanità che ha messo nella politica e nella sua vita. Roberto Maroni, tre volte ministro e governatore (primo leghista), è stato uno degli uomini più influenti nella politica italiana di quegli anni».

Stefano Angei: «Buona la prima. Siamo fiduciosi che sarà un momento speciale. Il Bobo è un’associazione che punta a tramandare le idee e lo stile di Roberto Maroni. Infatti, parleremo poco di politica, ma tanto di musica, viaggi, cultura».

Emanuele Monti: «Ci fosse stato lui, avrebbe organizzato lui Bobo and Friends. Maroni è stato capace di entrare nelle nostre vite e questa restituzione non è scontata, ma è un segnale molto bello».

Francesca Brianza: «Più che la politica, la cosa che più mi piace, è la volontà di far emergere quello che davvero è stato Maroni non solo per la Lega. Maroni a me e a tutti coloro che gli sono stati vicino, ha insegnato molto con l’esempio più che con le parole».

Manuela Maffioli: «Bobo mi ricordava sempre che rappresentavo il Sud della provincia. E mi chiamava e mi dimostrava la sua attenzione rispetto all’attività che stavo svolgendo e con la sua ironia spesso mi prendeva in giro per la mia appartenenza geografica. Con gli amici che hanno dato vita all’associazione condividiamo di essere tutti affetti da “maronite acuta”, che significa avere la sua medesima visione delle cose».

Varese maroni lega – MALPENSA24
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