BUSTO ARSIZIO – Il muro oltre la siepe (o forse oltre l’orto). In attesa dell’ufficializzazione della riammissione in serie C, i tifosi della Pro Patria si danno da fare: nel senso più letterale del termine.
È bastato infatti passare dalle parti di via Ca’ Bianca per accorgersi che, nel week end, c’è chi si è “armato” di malta e cazzuola per rimettere a nuovo il muro esterno dello stadio “Carlo Speroni“.
Il motivo? Di certezze non ne abbiamo, ma in vista della “festa degli ultras biancoblù” (in programma sabato 5 luglio, dalle ore 16, nel settore popolari dello stadio), è facile ipotizzare che alcuni tifosi si siano già portati avanti coi lavori, in previsione degli eventi commemorativi (una targa o un murales) per Raffaele.
Lo striscione: Giuseppe (Peppino) non si tocca
Contestualmente ai lavori di muratura, nel week end è comparso anche uno striscione davanti alla tribuna centrale. Anche in questo caso proviamo ad interpretare il messaggio. Pare infatti che in settimana – ma la notizia è da confermare – che il custode dello stadio, il mitico Giuseppe, abbia ricevuto una lettera di sfratto, non avendo esercitato – nei tempi previsti – l’opzione di rinnovo al bando).
Se così fosse, gli ultras hanno già fatto comunque capire la loro posizione (“Peppino non si tocca” – firmato la Curva), anche perché Giuseppe – e ai tempi la sua Rosa che ora è in cielo – sono un pezzo di Pro Patria.
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