Subito sold out il festival musicale per Beata Giuliana: è l’altra gioventù di Busto

BUSTO ARSIZIO – C’è una gioventù bruciata che riempie le home page dei giornali, ma a Busto c’è un’altra gioventù che riempie le sale dove si esibisce e incassa applausi a scena aperta. Sono i ragazzi del liceo musicale Candiani Bausch, che hanno fatto registrare il “sold out” nell’oratorio di San Bernardino da Siena, la “chiesetta” della Cascina dei Poveri, per la prima serata del festival musicale per Beata Giuliana, organizzato dall’associazione Riabitare.

Il festival

Una tre giorni di concerti iniziata ieri sera, domenica 27 aprile, giorno della memoria della Beata Giuliana che ha dato il nome al quartiere. E proprio nella Cascina dove la venerata religiosa bustocca ha vissuto, e che rappresenta il fulcro dell’attività dell’associazione fondata dal professor Tito Olivato per tutelare e salvaguardare un patrimonio storico della città che giace da troppo tempo in stato di abbandono. Ad esibirsi, nell’oratorio di San Bernardino, gli alunni delle classi di canto del liceo musicale Candiani Bausch di Busto Arsizio, sotto la supervisione degli insegnanti Stefania Vietri, Marco Radaelli e Marco Monitto.

Gli altri appuntamenti

Questa sera, 28 aprile, il secondo appuntamento è in programma nella chiesa parrocchiale di San Luigi a Beata Giuliana, con inizio alle 20.45. Stavolta tocca all’orchestra sinfonica del liceo Candiani Bausch, con la collaborazione del gruppo vocale e la supervisione dei docenti Luca Difato, Florian Del Core, Francesco Paolo Morello, Mauro Quattrociocchi, Marco Monitto, Stefania Vietri e Stefano Stefanoni. Domani, 29 aprile, sempre alle 20.45 ma nella chiesa parrocchiale di Madonna Regina, in via Favana, la chiusura del festival prevede l’esibizione dell’orchestra di chitarre del Candiani-Bausch, con la supervisione dei docenti Davide Crenna, Matteo Turri e Marco Longhi.

«L’altra faccia della gioventù»

«Un’occasione ghiotta per applaudire giovani impegnati che vogliono dire altro alla società rispetto alle baby gang – l’appello alla partecipazione del presidente di Riabitare, Tito Olivato – questa è l’altra faccia della gioventù sempre poco sotto i riflettori, che non fa notizia come il clamore di un gesto violento».

Cascina dei Poveri primo luogo del cuore del Varesotto. C’è il nuovo catalogo

busto arsizio beata giuliana – MALPENSA24
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