SUMIRAGO – Se per Silvana Giamberini, capogruppo di Viviamo Sumirago che ha richiamato l’attenzione sugli affitti degli ambulatori «la nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione 2025-2027 è sembrata un po’ un copia incolla il Dup del 2024», per Stefano Romano, capogruppo di Meloni – Noi per Sumirago «manca di idee chiare e certe ed è a tratti latente». Nel consiglio di giovedì 19 dicembre, che ha visto approvato il bilancio di previsione 2025-2027, è stato prima il vicesindaco Mauro Croci, poi gli assessori Giuseppe Pasolini e Fortunato Denti a rispondere sul tema, aggiornando sugli interventi in arrivo per il Comune: «Non è un secondo Dup ma un’integrazione. E sì, è un copia incolla, perché rispetto a settembre quelle cose non sono cambiate. Dal momento che assorbe i dati del bilancio di previsione, non sono due cose slegate».
La capacità di generare reddito
Giamberini aveva chiesto chiarimenti su entrambe le sezioni – strategica e operativa dell’atto, considerato «approssimativo» e in particolare riguardo ai proventi dalla gestione dei beni dell’ente: «Pensavo di trovare quantomeno, anziché i canoni annuali di affitto degli ambulatori ora chiusi, uno del poliambulatorio che è stato fatto», senza dimenticare «alcuni investimenti fatti nel 2023 e 2024, interventi avviati e ancora in esecuzione. Speriamo per quelli 2025». Come ha spiegato Croci, «i dati indicati sono la capacità degli uffici di generare reddito: non quanto oggi incassiamo, ma quanto incasseremmo nel futuro se pensassimo di affittare. Non si tratta di dati a consuntivo: viene evidenziata la capacità degli immobili comunali di produrre reddito». Quanto poi al periodo contemplato dalla sezione strategica, «si sviluppa lungo cinque anni: ci troviamo forse a meno di metà. Tra due anni e mezzo saremo pronti a metterci la faccia quando questi gruppi e i cittadini ci chiederanno conto del raggiungimento degli obiettivi posti alla base delle linee di mandato».
Opere in corso e immobili comunali
Pasolini ha fornito ulteriori particolari sulle opere in corso: «Ci sono atti depositati che giustificano i ritardi: abbiamo informato più volte quando si verificavano». In particolare, per quanto riguarda le scuole, «l’intervento era stato approvato ad anno scolastico in corso ed è stato perciò rimandato. Ora è completo all’ottanta per cento e aspettiamo un intervento finale per le vacanze. Così è successo anche nel caso di diverse vie per cui, dovendo aspettare gli assestamenti, non è possibile asfaltare». L’assessore all’Urbanistica si è poi detto d’accordo con quanto sollecitato da Romano, cioè la necessità di una verifica puntuale – nella prospettiva delle alienazioni – sullo stato degli immobili comunali, assumendo l’impegno, da parte della giunta, a una revisione complessiva, perché «alcune valutazioni economiche non sono state fatte in senso immobiliare, senza poi indicarne la destinazione. E ragionando su quello che vorremmo farci effettivamente. Solo una volta seguito l’iter in modo corretto, e decisa la specifica destinazione, si potrà procedere a un piano di alienazione, con il percorso attivato da inserire in bilancio. Con il Piano dei Servizi come strumento entro il quale l’amministrazione deve andare a individuare se quegli edifici hanno valenza o no di destinazione secondaria».
Appalti e videosorveglianza
«Questo Dup – ha ribadito Pasolini sugli obiettivi operativi – è un aggiornamento tecnico, che non ha sostanza di programmazione specifica. Non è un problema di lungaggini. In questi giorni stiamo appaltando per 598mila euro, con un altro appalto di 100mila euro e un altro dello stesso valore per la sistemazioni stradali. Oltre ad altri due interventi legati all’area feste e messa in sicurezza/bonifica/abbattimento della Luini, portati a termine quest’anno». «Abbiamo idee abbastanza precise su come proseguire», ha assicurato Denti, rendendo noto che «il lavoro del tetto della primaria è stato consegnato e il sistema di videosorveglianza è appaltato ma «dobbiamo aspettare, a cause delle norme in materia di privacy, che arrivi l’apposita segnaletica verticale». A inizio assemblea l’assessore al Patrimonio aveva inoltre confermato – «ci siamo anche noi per i corpi illuminanti da sostituire» – il rinnovo del contratto a livello provinciale per l’impianto di illuminazione. Tra i dati della nota di aggiornamento anche le assunzioni previste per il 2025: due amministrativi a tempo indeterminato e a tempo pieno – uno per l’ufficio tecnico e uno come assistente sociale – a cui si aggiungono, tra i dipendenti comunali, due “extraorari” di dodici ore settimanali quelli del comandante della polizia locale e di un ulteriore amministrativo per l’ufficio tecnico, a partire da marzo a tempo pieno.
Un bilancio tecnico e la componente politica
Quello approvato a fine seduta è stato, nelle parole di Croci, un bilancio di previsione con entrate da 140mila euro «prevalentemente tecnico, prevalentemente costruito sulla parte corrente e con largo anticipo: avrà quindi bisogno di una serie di variazioni». Tra le parti suggerite dalla componente politica ci sono il piano di programmazione fabbisogno del personale, una somma per le progressioni verticali, un concorso di idee per la nuova piazza di Sumirago (12mila euro), un primo step per l’affidamento incarichi per avviare progetto e processo per il Pgt (28mila sul 2025 e 28mila sul 2026), contando di poter destinare anche una parte dell’avanzo di amministrazione per individuare la somma necessaria per arrivare a conclusione dell’iter. Al settore Servizi sociali – ha sottolineato Gorini – «in questo momento mancano 135mila euro per poter garantire quella che per me è una copertura dignitosa dei livelli essenziali di prestazione».
Per Romano «c’è uno scarso dialogo tra la parte politica e amministrativa»: citando i costi altalenanti per rifornire il mezzo di trasporto dei servizi sociali, «penso che gli uffici siano a conoscenza che i buoni carburante stiano arrivando a termine. Non condivido il “tecnico”: dove ci sono poche risorse, e si fanno delle scelte, diventa un documento politico».
Pasolini ha parlato di «una serie di sottovalutazioni volute»: nell’ambito del bilancio storico di Sumirago riguardo agli investimenti, «nel massimo che siamo riusciti a ottenere dagli uffici, c’eravamo avvicinati a 180mila euro di previsione; oggi l’ufficio tecnico ne certifica 100mila. E non per scelta, ma per posizione geografica e territoriale, il Comune non può contare su nulla che non siano oneri legati alla residenza e qualche attività produttiva. Una possibilità è allora lavorare sulle alienazioni con un po’ di sensi realistici e su una revisione del Pgt, in termini programmatori sugli investimenti dell’urbanizzazione secondari; l’altra possibilità è fare indebitamenti su mutui. Noi però settimana scorsa abbiamo partecipato a tre bandi: si tratta di risorse che, essendo fuori bilancio, ci danno respiro. Quest’anno siamo riusciti a ottenere 600mila euro dalla Provincia per l’opera più importante degli ultimi cinque-sei anni».
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