SUMIRAGO – «Una tassa rifiuti che continua a lievitare, a fronte di un servizio che non incontra il favore dei cittadini». Sono queste le parole del comunicato diffuso oggi, martedì 27 agosto, da Meloni – Noi per Sumirago a fronte dell’«amara sorpresa per i cittadini: al rientro dalle vacanze la prima delle tre rate per il pagamento della Tari, tassa per lo smaltimento dei rifiuti, all’ultimo anno (forse) visto il già annunciato avvio della tariffa puntuale a partire dal 2025». Come ha annunciato il gruppo di opposizione, ha chiesto l’audizione dei vertici del consorzio intercomunale: «È necessario puntare sul miglioramento della raccolta e sul contenimento dei costi. Si tratta di un servizio a oggi assoggettato esclusivamente alle esigenze di Coinger, senza un contraddittorio pacato e sereno che consenta di garantirne un’opera migliore e con costi più equi».
«Trasparenza e chiarezza verso i cittadini»
«Riteniamo a oggi utopistico chiedere l’uscita da Coinger – ha dichiarato il capogruppo Stefano Romano – così come inutile foraggiare polemiche che non contribuiscono a dare una via d’uscita a un problema che forse non ha avuto il giusto ascolto da parte degli organi interessati.
Per questo abbiamo chiesto l’audizione dei vertici di Coinger a Sumirago per puntare al miglioramento del servizio, al contenimento dei costi, alla qualità del servizio e maggiore chiarezza sulla composizione della tariffa puntuale di bacino. Un modo per avviare un dialogo “costruttivo” che permetta di superare le criticità emerse e garantire una maggiore trasparenza delle decisioni assunte dalla partecipata intercomunale deputata alla raccolta e conferimento dei rifiuti urbani».
Come ha concluso Romano, «la trasparenza e la chiarezza verso i cittadini sono la miglior forma per contrastare fenomeni e azioni di pancia che non aiutano loro ma tendono a strumentalizzare situazioni di disagio per fini politici. Il benessere dei cittadini passa attraverso il lavoro costante di cesellamento delle criticità, un lavoro lungo ma che può portare a effetti positivi e duraturi nel tempo».
Il consigliere D’Alessio prende le distanze
Sul tema il consigliere comunale Pasquale D’Alessio ha voluto prendere le distanze da Romano: «Sono cose sue personali, né del gruppo Fratelli d’Italia né del nostro gruppo Meloni – Noi per Sumirago. Sono cose che pensa lui e qualche suo amico o amica, anche perché in consiglio comunale – D’Alessio ha ribadito la posizione espressa nell’ultima assemblea – non faccio più parte del suo gruppo e mi dissocio da quello che lui scrive».
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