JERAGO CON ORAGO – Coinger regala 43 fototrappole ai 22 Comuni soci: è guerra all’abbandono dei rifiuti attorno ai cestini e nei boschi. Ma arrivano anche quattro nuovi distributori di sacchetti (in totale sono 14) e un call center interno con nove operatori pronti a rispondere alle domande degli utenti e a risolvere i problemi. La società di raccolta dei rifiuti dell’area di mezzo della provincia di Varese svela ulteriori novità e fa il punto sulla “rivoluzione” della tariffa puntuale di bacino. «A maggio 2023 registravamo 582 disservizi, nello scorso mese di maggio 2024 sono stati 431 – il dato rivelato dall’amministratore delegato Giorgio Ginelli – il 25% in meno. Vuol dire che il lavoro sta pagando».
Nuovo clima
Un anno fa, quando Ginelli entrava in carica, la “rivoluzione” era nel pieno della fase di avvio, e nel vortice delle polemiche. Ora il clima è cambiato e lo dimostra anche la presenza di sei sindaci nella conferenza stampa convocata dal vertice di Coinger nella sede di Jerago con Orago. Lo dimostra anche il fatto che Azzate, uno dei quattro Comuni che avevano scelto di posticipare il passaggio alla tariffa puntuale di bacino, annuncia la volontà di allinearsi alle altre 18 amministrazioni per «entrare a pieno titolo nella Tarip dal 1° gennaio», parola del sindaco Raffaele Simone. E se il sindaco di Cavaria con Premezzo Franco Zeni fa sapere che «sono stati fatti dei passi in avanti», anche Mirko Zorzo, sindaco di Albizzate tra i più critici ai tempi della svolta, ammette: «Da un anno con la comunicazione, i correttivi e la puntualità delle risposte, la svolta si vede. È una sfida che stiamo accettando e occorre andare avanti con un gioco di squadra costante».
Le fototrappole
E così, sgonfiate le polemiche, in via 4 Novembre si può accelerare sul miglioramento qualitativo del servizio. A partire dalla tecnologia, con le fototrappole di ultima generazione – qualità dell’immagine avanzata, visione notturna ottimizzata, migliore criptazione dei dati – in via di distribuzione ai Comuni «per contrastare l’abbandono o l’uso improprio dei cestini», come sottolinea il direttore Paride Magnoni. La prima fornitura da 21 fotocamere (una per ogni Comune) è stata già consegnata, a breve partiranno le altre 22, ripartite in base alla superficie e alla popolazione degli enti Soci. «Device fondamentali per le azioni di contrasto e sanzionamento da parte dei Comuni – fa notare Giorgio Ginelli – come è essenziale l’azione sinergica dei sindaci per contrastare i fenomeni di littering. Ai cittadini va ricordato anche che la legge ha inasprito le pene per chi abbandona i rifiuti: non più solo ammende ma si va nel penale, con sanzioni raddoppiate in caso di utenze non domestiche».
Una lotta senza quartiere
E Coinger è pronta a fare la sua parte su più fronti. Da un lato, con il regolamento che istituisce la figura dell’ispettore ambientale, in grado di coadiuvare la Polizia locale con sopralluoghi e rapporti per il sanzionamento, e dall’altro incentivando i volontari ambientali che si prestano per la pulizia del territorio, con Coinger che si mette a disposizione per ritirare il materiale raccolto. Anche i sindaci sono pronti: «Da inizio anno abbiamo individuato 8 persone grazie alle fototrappole e alla ricerca dei sacchi – rivela Zorzo di Albizzate – abbiamo comminato 50 euro di sanzione ma vorremmo aumentarla». E Giuseppe Gabri, sindaco di Castronno, aggiunge: «Sono sempre i soliti e vanno fermati. Perché non si diventa incivili solo dopo che cambia un servizio». Un’altra iniziativa che fa parte dell’«incessante azione di sensibilizzazione e informazione mirata a promuovere questa nuova cultura di raccolta rifiuti, sia con i cittadini che nelle scuole», per usare le parole del presidente dell’assemblea dei soci Mauro Croci, assessore di Sumirago.
I nuovi distributori
Le altre novità sono i nuovi distributori dei rotoli di sacchi, a Oggiona, Albizzate, Castronno e Azzate. «A maggio sono stati effettuati oltre 11mila prelievi da più di 5000 utilizzatori, con picchi di 600 al giorno – rivela Magnoni – Crosio e Jerago sono le strutture più “calde” e presto anche Castronno e Azzate che sono state posizionate su strade molto trafficate. Dal 1° luglio calibreremo i quantitativi in base al consumo reale e metteremo un limite di prelievo giornaliero di 2 rotoli (sui 5 annui che spettano a ciascuna utenza) per evitare che le persone facciano incetta». Su questo fronte, l’AD Giorgio Ginelli ci tiene a rimarcare che «i sacchetti non sono a pagamento, il loro costo è compreso nella tariffa».
Il nuovo call center
L’ultima novità recente, attiva dal 3 giugno, è il call center interno con 9 operatori Coinger che ha rimpiazzato il servizio esternalizzato che non soddisfaceva in pieno la società. «Un notevole salto di qualità – per Ginelli – grazie alle nuove assunzioni e alla nuova sede è stato riportato in house. Ci permette di risolvere tanti problemi al telefono, tanto che sono crollati gli “ordini di lavoro”, ovvero le segnalazioni girate agli operatori. C’è un lavoro più attento e di prossimità grazie agli operatori interni, che sono collegati in tempo reale con gli addetti alla raccolta grazie alla georeferenziazione». Un’ulteriore conferma di una svolta anche nella comunicazione e nei rapporti con la cittadinanza. «Ci sono tanti politicanti che sotto elezioni sparano contro Coinger per portare a casa voti, ma io sono davvero soddisfatto del servizio» taglia corto Gabri di Castronno, mentre Franco Ghiringhelli, sindaco di Oggiona Santo Stefano, non nasconde «il neo della debolezza delle mastelle, problema complesso che non ha soluzioni semplici», ma promuove a pieni voti «l’encomiabile apertura di Coinger nel risolvere i problemi».
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