Taxi con lo sconto a Busto per ciechi e ipovedenti. Con i voucher del Comune

L'assessore Paola Reguzzoni mostra il "buono taxi" di fianco a Francesco Marchisella del consorzio Radio Taxi

BUSTO ARSIZIO – Ciechi e ipovedenti potranno salire sul taxi quasi gratis grazie ai voucher da 6 euro (cumulabili fino a tre per ogni corsa) frutto della convenzione siglata tra il Comune di Busto Arsizio e il consorzio Radio Taxi che opera in città. Un esperimento promosso dalla sezione di Varese dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti sulla scia di quello di Gallarate, che ha ottenuto «riscontri molto positivi», come spiega il vicepresidente dell’associazione Antonio Ramponi. «Un’iniziativa che mi sta a cuore, perché anche mio padre era ipovedente» rivela Francesco Marchisella, portavoce del consorzio Radio Taxi Busto Arsizio.

I “buoni taxi”

Sono 9 a Busto Arsizio le licenze taxi attive, per un totale di 12 tassisti. Garantiscono un servizio quotidiano dalle 7 alle 23, ma attivo H24 su prenotazione. Grazie alla convenzione, promossa in giunta dall’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni, «dal mese di luglio ciascun cittadino di Busto cieco o ipovedente potrà richiedere un carnet di 50 “buoni taxi” da utilizzare, anche in maniera aggregata tre alla volta, per sostenere il costo delle corse dei taxi di Busto». Sono 70 circa in città gli utenti potenziali, certificati dall’INPS. «In media una tratta dai quartieri più periferici alla stazione si aggira, a seconda del traffico, sui 15-18 euro – fa sapere Marchisella – includendo i tre buoni la corsa diventerà gratuita, ma chi vorrà effettuare corse più lunghe potrà pagare solo l’eccedente oltre i 18 euro pari a tre buoni».

La convenzione

L’assessore Reguzzoni e il rappresentante del consorzio Radio Taxi hanno firmato a Palazzo Gilardoni la convenzione tra il Comune e alcuni taxisti della città per la realizzazione di un servizio a sostegno della mobilità di ciechi totali, parziali e ipovedenti residenti in città. La convenzione prevede che il Comune metterà a disposizione degli aventi diritto dei “buoni taxi” del valore di 6 euro (5 euro a carico del Comune e un euro a carico del taxista) a parziale copertura della spesa per l’acquisto della corse. Ogni beneficiario, dopo aver presentato al Comune la domanda con allegata la documentazione attestante l’invalidità, avrà diritto a un massimo di 50 buoni l’anno che saranno spendibili nel numero massimo di tre per ogni corsa (se il costo eccederà quello dei buoni, la somma andrà integrata dal beneficiario). Il Comune ha stanziato 7500 euro per erogare 1500 buoni nominativi.

Primo passo

«L’euro messo dai tassisti è un gesto importante, non dovuto – rimarca l’assessore Paola Reguzzoni – e i fondi stanziati dal Comune non sono ad esaurimento, ma a copertura dei voucher. Se la richiesta sarà maggiore rispetto alle aspettative, integreremo la cifra messa a bilancio. Per il futuro non escludiamo di aggregare anche i Comuni della Valle che non hanno licenze taxi per ampliare il raggio della convenzione». L’iniziativa ha ricevuto il parere favorevole del Disability Manager. L’amministrazione predisporrà anche un vademecum per gli utenti e promuoverà l’iniziativa sulla piattaforma Whatsapp BA Informa con un messaggio che potrà essere ascoltato dai non vedenti con le apposite App.

Buoni taxi per i ciechi anche a Busto: via al bando, il Comune stanzia 7500 euro

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