VARESE – In attesa del progetto esecutivo della ristrutturazione del Politeama il Comune di Varese fa il punto sugli aspetti urbanistici relativi al nuovo teatro cittadino che nascerà nella struttura di piazza XX Settembre. Dall’accesso dei mezzi di servizio alla viabilità: i temi sono stati al centro della commissione Urbanistica che si è riunita in videoconferenza nella serata di martedì 25 novembre. Ma non sono mancate le perplessità da parte dell’opposizione. «Sarà un vero cinema più che un teatro», ha detto con una battuta il consigliere Roberto Puricelli.
Rigenerazione per la piazza
La seduta si è aperta con la nomina della nuova consulta per la qualità urbana. Ne faranno parte gli architetti Luciano Crespi, Gianluca Brunetti, Achille Rossi e Cristina Colombo. Quindi il focus sul Politeama, con l’intervento d’apertura del sindaco Davide Galimberti. «Il progetto riguarda anche gli immobili adiacenti di proprietà del Comune: – ha detto – questo per dare spazio ai progettisti di trovare soluzioni migliori e più idonee anche per l’accessibilità dei mezzi pesanti per l’allestimento delle scene». È tornato poi il tema della rigenerazione già affrontato la scorsa settimana dalla commissione. «Rendere vivo quello spazio determina un’attività di rigenerazione anche della stessa piazza che avrà degli interventi e una rigenerazione data dalla frequentazione e dall’utilizzo di uno spazio abbandonato da tantissimo tempo». Rispetto all’ex cinema Politeama il numero di posti sarà leggermente ridotto. «E quindi anche il carico urbanistico non ha nessun aggravio come dimostrano gli studi», ha concluso il sindaco.
La viabilità
Il dirigente del Comune Gianluca Gardelli ha ricordato il masterplan aggiornato nel 2021 che prevede tra i comparti oggetto dell’accordo di programma anche quello del Politeama, per poi sottolineare come uno degli immobili comunali sarà demolito per far posto alla torre scenica. Quindi la viabilità: la soluzione più plausibile in attesa del progetto conclusivo è quella ipotizzata sempre nel 2021, che prevede l’ultimo tratto di via Morosini a senso unico in entrata per Tpl e mezzi autorizzati diretti al teatro, una possibile ampia pedonalizzazione della piazza e la via Orrigoni come unico sfogo del trasporto pubblico verso le stazioni e le altre direzioni. I mezzi pesanti diretti al teatro entreranno quindi da via Morosini e usciranno su via Orrigoni.
I dubbi della minoranza
«Resto dubbioso sull’accessibilità e sui costi legati alle modifiche», ha detto il consigliere di Per una grande Varese Roberto Puricelli. Rincarando poi la dose con la battuta su “cinema” e teatro, dopo che il dirigente Gardelli parlava di viabilità e parcheggi. Barbara Bison, Luca Boldetti e Franco Formato hanno chiesto chiarimenti tecnici sugli aspetti legati a progetto e viabilità. Molto critico Eugenio De Amici di Fratelli d’Italia: «Ho moltissime perplessità su questo intervento, è una bella sfida a livello progettuale. Non c’è un’area grande come quella sul retro dell’Apollonio a disposizione dei mezzi di servizio». Poi ha sottolineato la capienza limitata di pubblico. «Questo precluderà certi eventi grossi. Ho la perplessità che questo teatro non diventi un teatrino».
Il nuovo teatro di Varese s’avvicina: via libera alla ristrutturazione del Politeama
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