Torna Reguzzoni e rilancia I Repubblicani. Verso il partito unico del centrodestra

BUSTO ARSIZIO – Ora è ufficiale: Marco Reguzzoni, già capogruppo della Lega di Bossi alla Camera, torna in campo e rilancia I Repubblicani, l’associazione politica fondata nel 2015, che si propone di essere il contenitore di un nuovo partito unico del centrodestra. E stavolta è lui il “front runner” del movimento: venerdì, 15 settembre, è stato eletto per acclamazione come nuovo presidente dell’associazione nel corso dell’assemblea per il rinnovo degli organi sociali, convocata nel quartier generale di Reguzzoni all’ex Mizar di Busto Arsizio.

I presenti

Non c’è più Nunzia De Girolamo, ormai passata alla carriera giornalistica, ma tra i fondatori che hanno rinnovato il loro impegno c’è anche un deputato in carica, Andrea Orsini di Forza Italia. All’assemblea era presente (a distanza) anche Andrea Mascetti, attuale presidente di Finlombarda in quota Lega: con lui Reguzzoni era stato avvistato a cena prima dell’estate. E poi altre persone di varia estrazione, sempre riferita all’area liberale, alcuni vicini ai partiti della coalizione, la maggiorparte senza alcuna tessera in tasca. Tra i bustocchi spicca la presenza dell’ex sindaco Gigi Farioli (che alle ultime regionali era candidato con il Terzo Polo) ma anche quella dell’ex capogruppo del Pdl Sandro Orsi, da tempo lontano dalla politica attiva. Del resto I Repubblicani sono un’associazione trasversale che non è incompatibile con l’impegno politico in un partito. E, filtra dopo la riunione, intende muoversi in ambito nazionale e non nel contesto locale di Busto e del Varesotto.

Il precedente

Sono passati più di otto anni ormai dalla convention al Teatro Nuovo di piazza San Babila che I Repubblicani. Un’esperienza che era stata ispirata dalle parole dell’ex premier e fondatore di Forza Italia Silvio Berlusconi: «Per una democrazia moderna servono i Repubblicani – aveva dichiarato il Cav. nel maggio del 2015, a meno di un mese dalla convention del teatro Nuovo – vogliamo costruire una grande forza democratica sul modello dei Repubblicani, che esprima la maggioranza del nostro Paese, fatta di moderati e liberali». Tentativo che aveva procurato a Marco Reguzzoni l’espulsione dalla Lega ma che poi è naufragato col tempo, restando di fatto “dormiente”. L’ex capogruppo leghista a Montecitorio e attuale presidente di Volandia, per un periodo alla vigilia delle politiche del 2018 si era dedicato al progetto di Grande Nord, per poi staccarsene dopo il flop elettorale.

Il momento e i principi

Ora, a più di otto anni di distanza e con un centrodestra che inizia a mostrare le prime crepe a Roma, arriva il rilancio dell’associazione politica I Repubblicani. A pochi mesi dalla suggestione del leader della Lega Matteo Salvini sulla federazione repubblicana del centrodestra ma anche dalla scomparsa del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, che rischia di creare un vuoto nell’area moderata. Per ora, oltre al nuovo direttivo presieduto dallo stesso Reguzzoni, c’è un sito internet che riporta i valori e i principi de I Repubblicani: «Siamo impegnati nella promozione di principi liberali, liberisti e federalisti, con l’obiettivo di costruire un’Europa più giusta, prospera e orientata verso il benessere dei cittadini. Riteniamo che il Comune sia l’entità naturale di aggregazione degli uomini, la Concorrenza – in tutte le accezioni – sia essenziale per lo sviluppo e che l’Europa rappresenti un valore da realizzare, superando l’attuale inefficacia dell’Unione Europea».

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