MILANO – Tornano anche quest’anno le Giornate Fai di Primavera. Sabato 21 e domenica 22 marzo, l’edizione numero trentaquattro dell’evento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico consentirà di visitare in Lombardia, a contributo libero, 146 beni diffusi in 59 Comuni.
Una lunga tradizione
«Le Giornate Fai di Primavera – il commento dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – rappresentano da oltre trent’anni una straordinaria occasione di partecipazione civica che invita cittadini e visitatori a riscoprire luoghi spesso poco conosciuti, ma fondamentali per il senso di appartenenza alle nostre comunità. Un appuntamento reso possibile anche grazie all’impegno instancabile dei volontari, che accompagnano con passione il pubblico alla scoperta di tesori altrimenti inaccessibili». Dal 1993, quasi 13 milioni e mezzo di visitatori hanno avuto l’opportunità di scoprire oltre 17.000 luoghi speciali in tutta Italia. «Anche in questa edizione, la Lombardia si conferma protagonista, offrendo l’opportunità di ammirare ville storiche, chiese e siti legati alla cultura, al lavoro e al paesaggio, che raccontano la storia e la ricchezza della nostra terra».
Le aperture a Milano
A Milano, le Giornate Fai offriranno un racconto della città attraverso la sua storia, architettura, creatività e innovazioni. Tra i beni visitabili ci saranno Palazzo Turati (nuova sede dell’Istituto Marangoni), la Torre Libeskind nel quartiere CityLife, il Palazzo delle Finanze con il caveau e il rifugio antiaereo, la Scuola Militare Teulié, Palazzo Beltrame (sede della Civica Ragioneria). E poi luoghi come la sede Rai di corso Sempione, Dolce&Gabbana Casa, l’Ippodromo Sani San Siro, lo Sky Campus, il Salone dei Tessuti Galtrucco, il cortile d’onore e la facciata di Palazzo Rocca Saporiti, il Campus Bovisa del Politecnico di Milano e le Officine Edison. In provincia, inoltre, apriranno le loro porte l’attrezzeria Rancati a Cornaredo, la Chiesetta di Santa Maria Nova al Pilastrello a Vimodrone, Santa Maria alla Fontana “Ad Fontem” a Locate Triulzi e la Chiesa di Sant’Ambrogio a Rozzano.
Tutte le aperture
Accanto a queste aperture, saranno visitabili beni Fai in tutta la Lombardia: Villa Necchi Campiglio, Villa della Porta Bozzolo, Casa Macchi, Palazzo Moroni, Villa e Collezione Panza, Villa Fogazzaro Roi, la Torre di Velate, il Mulino Maurizio Gervasoni, Castel Grumello, il Monastero di Torba a Gornate Olona e Villa del Balbianello a Tremezzina.
Oltre ai beni già citati, in provincia di Lecco saranno aperte al pubblico Villa Lavezzari a Merate, il celebre Traghetto di Leonardo a Imbersago, Villa Colonna Mombello, l’Orto Botanico e Villa Gavazzi a Valmadrera.
Nel Bergamasco apriranno la Fondazione Legler a Brembate di Sopra, il Complesso storico di San Michele e l’Oratorio di Santo Stefano a Torre de’ Busi e la Chiesa di San Bernardino a Caravaggio.
Nel Bresciano si potranno scoprire Palazzo Materossi già Fe’ d’Ostiani, Villa Romei Longhena Provaglio a Castenedolo, il Giardino segreto di Palazzo Marchetti di Montestrutto a Erbusco e Casa Torre Ballardini a Breno.
A Como sarà accessibile il Palazzo della Prefettura, nel lodigiano aprirà il Castello Cavazzi di Somaglia
Tra Crema e Cremona si potranno ammirare Palazzo Benzoni e la Chiesa di Santa Maria Stella, oltre a Palazzo Magio Grasselli, oggi destinato a ospitare il Conservatorio Claudio Monteverdi.
Nel Mantovano sarà possibile entrare a Palazzo Bonatti e, a Castiglione delle Stiviere, al Castello con la Chiesa di San Sebastiano.
In provincia di Monza e Brianza, il pubblico potrà accedere a Villa Cambiaghi, sede dell’Istituto Leone Dehon, e scoprire la Collezione Bontempi ad Agrate.
Nel Pavese saranno aperti il Borgo del Pistornile a Casteggio, la Fondazione Eucentre e il Palazzo Vescovile a Pavia.
Nel Varesotto si potranno scoprire Villa del Dosso a Somma Lombardo, il Cinema Vittoria a Varese e l’Oratorio di San Vincenzo a Sesto Calende.
Infine, in Valtellina, aprirà al pubblico Palazzo Merizzi a Tirano, in provincia di Sondrio.
Giornate Fai di Primavera: i siti aperti in provincia di Varese il 21 e 22 marzo
