Toti: «Serve una politica coraggiosa. Il governo faccia la Riforma Sanitaria»

VARESE – «Non ho preso un soldo per me. L’hanno riconosciuto anche i magistrati», Giovanni Toti, pronuncia questa frase in terza persona. E lo fa non certo per giustificarsi davanti al pubblico del Santuccio, bensì per raccontare da un lato l’amarezza di una vicenda giudiziaria che interrotto bruscamente il suo mandato da Governatore della Liguria e dall’altro per riflettere, partendo dalla sua esperienza personale, sul rapporto tra politica e giustizia. Anzi tra politica e magistratura.

L’ex governatore della Liguria, questa sera (venerdì 29 novembre) è stato ospite di una serata organizzata da Lombardia Ideale al Teatro Santuccio, durante la quale ha presentato il suo libro: “Confesso: ho governato”. Toti, insieme al collega Lombardo, il presidente Attilio Fontana ha dialogato sui temi di più stretta attualità, partendo proprio dalla dialettica tra politica e magistratura, ma anche sulla necessità della politica di «ritrovare il coraggio di cambiare le regole non corrette che ha prodotto e che oggi caratterizzano la debolezza del nostro sistema».

Un lavoro interrotto

«Ho dovuto lasciare un lavoro che stava andando bene – ha spiegato Toti – ma quanto accaduto mi ha stimolato riflessioni importanti sul rapporto tra politica e giustizia. La politica si deve interrogare, poiché in questi anni ha stabilito le regole. E la debolezza del sistema non è una magistratura che può sbagliare, in buona o in cattiva fede, ma è data da una politica che non sa decidere e che non sa cambiare le norme che si è data e che si rivelano errate o imperfette».

Sul centrodestra

Il centrodestra litigioso? «Se qui si litiga non saprei come descrivere il clima che c’è nel centrosinistra che si ritrova unito solo per mandare a casa questo governo. Ci sono partiti e sensibilità diverse, ma l’allenaza della coalizione non mi pare in discussione. Semmai mi piacerebbe vedere il governo lavorare su temi importanti come quello della Sanità con maggiore coraggio e decisione, oppure sulla Riforma fiscale».

L’intervista integrale

Toti ha poi raccontato il suo percorso, dal ruolo di direttore di telegiornale al suo ingresso in politica al fianco di Silvio Berlusconi, fino alla sua elezione a governatore della Liguria. In “Confesso: ho governato”, si può ritrovare tutta la visione di un modello liberale che Toti ha cercato di “mettere a terra” alla guida della Liguria. L’ex governatore si è anche interrogato sulla definizione di corruzione impropria e sull’opportunità per i politici di ricevere finanziamenti. Considerando come legittima l’interazione con le imprese per garantire investimenti e posti di lavoro. Secondo lui, il ruolo di un rappresentante eletto è proprio quello di interagire con figure influenti per favorire il bene pubblico.

toti riforma sanità – MALPENSA24
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