Non capita spesso di vedere uno sprinter vincere in solitaria. Ci riesce Kaden Groves nella tappa numero 20, la penultima, del Tour de France: il 26enne australiano mostra appieno le sue doti di resistenza ed esperienza e completa il “trittico” di vittorie di tappa in tutti i grandi giri, regalando oltretutto all’Alpecin Deceuninck il terzo successo in questo Tour dopo i timbri inaugurali di Philipsen e Van Der Poel successivamente ritiratisi. Secondo Frank Van den Broek (Picnic PostNL) e terzo Pascal Eenkhoorn (Soudal Quick-Step) davanti a Simone Velasco (XDS Astana) che precede Romain Gregoire (Groupama FDJ) e il resto degli attaccanti di giornata.
LA CRONACA
Pioggia, profilo ondulato, tanti uomini a caccia del bottino ed energie che vengono a mancare dopo tre settimane. Morale: la formazione della fuga, e non solo, somiglia a una classica belga. Partiti in 160 per il ritiro di Yevgeniy Fedorov (XDS Astana) a causa di problemi intestinali, scatta subito Kasper Asgreen a testimoniare la volontà sia della EF che del gruppo di fare gara dura. Alle prime salite si staccano i velocisti, alcuni gregari dei top team autorizzati finalmente a un po’ di riposo, altri uomini di livello come De Lie, Lutsenko, Mohoric e Wright…
Davanti si affastellano gli allunghi, i controscatti e gli spezzettamenti. A una certa si trovano tra gli attardati Oscar Onley e Felix Gall: gran lavoro della Decathlon Ag2r con Armirail per ricucire. Sulla Croce della Serra si vedono in testa Raul Garcia (Arkea B&B), Neilson Powless e Harry Sweeny (Education First) dopodiché reagiscono UAE e Visma Lease a Bike che vogliono metter davanti qualcuno. In discesa evadono Davide Ballerini (XDS Astana), Mauro Schmid (Jayco AlUla) e il “calabrone” Matteo Jorgenson. Sulla lunga ma pedalabile Côte de Valfin va via il quintetto Tim Wellens (UAE) Jarrad Drizners (Lotto) Aurelien Paret-Peintre (Decathlon Ag2r) Frank Van den Broek (Picnic PostNL) Alexandre Delettre (Total Energies) tuttavia perdono presto le ruote in quattro su cinque, col solo Wellens a essere raggiunto da Ewen Costiou (Arkea B&B) e dallo scatenato Jorgenson.
Il trio scollina con un margine su una decina di corridori, che in discesa al km 63 si ricongiungono: la fuga è così “ufficialmente” costituita da Tim Wellens, Matteo Jorgenson, Ewen Costiou, i già citati Harry Sweeny e Frank Van den Broek, Pascal Eenkhoorn (Soudal Quick-Step), Romain Gregoire (Groupama FDJ), Kaden Groves (Alpecin Deceuninck), Matteo Trentin (Tudor), Ivan Romeo (Movistar), Simone Velasco (XDS Astana), Jordan Jegat (Total Energies) e Jake Stewart (Israel Premier Tech). Per venti chilometri provano a inseguire Brent Van Moer (Lotto) e Sam Watson (Ineos) ma è troppo tardi. Sotto un cielo nel frattempo rasserenato, Tadej Pogacar si gode la quasi aritmetica sicurezza di maglia gialla e a pois, Florian Lipowitz quella della maglia bianca, e a quasi mezz’ora insieme agli altri velocisti Jonathan Milan quella della maglia verde.
La situazione ri-esplode sul muro di Thény: al km 120 Jordan Jegat attacca per assaltare la top-10 generale e l’australiano Harry Sweeny coglie l’attimo per rispondere, sfilarlo e, dopo una decina di chilometri a braccetto, mettersi in proprio e sognare la prima vittoria in carriera. Dal gruppo maglia gialla intanto Axel Laurance (Ineos) prima e Wout Van Aert (Visma Lease a Bike) poi accelerano poderosi e danno il via a una serie di nuovi gruppetti, che al km 137 si ricongiungono in un manipolo di 16 inseguitori: con Van Aert e Laurance ci sono Toms Skujins (Lidl Trek), Anders Johannessen (Uno X), Dylan Teuns (Cofidis), Alexandre Delettre (Total Energies), Lenny Martinez (Bahrain Victorious), Warren Barguil (Picnic PostNL), Sergio Higuita (XDS Astana), Mathis Le Berre (Arkea B&B), Guillaume Martin e Valentin Madouas (Groupama FDJ), Michael Woods e Joseph Blackmore (Israel Premier Tech), Marc Hirschi e Michael Storer (Tudor). Tira però solo Van Aert e il tentativo avrà vita breve. Nel gruppo maglia gialla si mette tardivamente a tirare in prima persona O’Connor. Sforzi vani: avendo centrato l’avanscoperta giusta, Jegat gli soffia la decima piazza assoluta!
Sulla Grande Boucle ricomincia a piovere forte; Jorgenson, Wellens e Costiou perdono terreno, sull’ultima salitella di Longeville a 27 km dalla meta termina l’avventura al comando di Sweeny, e Romain Gregoire sfiamma su strada che conosce bene. Insieme a Sweeny, anche Matteo Trentin non ce la fa. Faticano inoltre a tenere il passo Jegat ed Eenkhoorn. Un sestetto in fila indiana si lancia in picchiata bagnata e Ivan Romeo scivola su una curva a destra: sbatte sul marciapiede e si rimetterà in sella dopo parecchi minuti, pieno di ferite. Davanti a lui casca Gregoire, che si fa meno male e riparte subito; deve solo per un momento mettere il piede a terra Simone Velasco.
Rimasti davanti Kaden Groves, Frank Van den Broek e Jake Stewart, l’azione decisiva avviene in falsopiano con Groves che scatta ai -16 dalla conclusione e nessuno lo vede più. Dietro Van Den Broek è l’unico a resistere da solo; Stewart viene riassorbito da un drappello inseguitore riorganizzatosi, dal quale alla flamme rouge Eenkhoorn va a prendersi il gradino basso di un podio per due terzi olandese. A Velasco la volatina, Trentin è 11° nella “terra di mezzo” e, nella bagarre scoppiata infine nel plotone dei big per accaparrarsi punticini UCI, Davide Ballerini sfreccia per la tredicesima posizione a braccetto col compagno Teunissen. Uno sprint del penultimo giorno che porta con sé persino una caduta: Clement Venturini (Arkea B&B) capitombola, involontariamente sgambetta la ruota posteriore di Damien Touzé (Cofidis) e i due finiscono tra asfalto e transenne.
Le lacrime di Groves sul traguardo aprono il campo per il gustoso epilogo parigino: domani il gran finale di Montmartre.
ORDINE D’ARRIVO
1 103 GROVES Kaden ADC AUS B:10″ +00
2 198 *VAN DEN BROEK Frank TPP NED B:06″ +54″
3 23 EENKHOORN Pascal SOQ NED B:04″ +59″
4 178 VELASCO Simone XAT ITA +1’04”
5 94 *GREGOIRE Romain GFC FRA ‘ ‘
6 208 STEWART Jake IPT GBR ‘ ‘
7 186 JEGAT Jordan TEN FRA ‘ ‘
8 7 WELLENS Tim UAD BEL ‘ ‘
9 15 JORGENSON Matteo TVL USA ‘ ‘
10 36 SWEENY Harrison EFE AUS ‘ ‘
CLASSIFICA GENERALE
1 1 POGACAR Tadej UAD SLO 73h54’59” +00
2 11 VINGEGAARD Jonas TVL DEN 73h59’23” +4’24”
3 72 *LIPOWITZ Florian RBH GER 74h06’08” +11’09”
4 191 *ONLEY Oscar TPP GBR 74h07’11” +12’12”
5 151 GALL Félix DAT AUT 74h12’11” +17’12”
6 221 JOHANNESSEN Tobias UXM NOR 74h15’13” +20’14”
7 131 *VAUQUELIN Kévin ARK FRA 74h17’34” +22’35”
8 71 ROGLIC Primoz RBH SLO 74h20’29” +25’30”
9 31 *HEALY Ben EFE IRL 74h23’01” +28’02”
10 186 JEGAT Jordan TEN FRA 74h27’41” +32’42”
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
