Colpo doppio di Tadej Pogačar: a Les Angles conquista tappa e maglia. Jonas Vingegaard chiude al secondo posto e abdica, almeno momentaneamente, per il gioco dei piazzamenti.
Successo numero 22
Lo sloveno conquista il 22° successo al Tour, e 14° stagionale, con disarmante facilità. È l’ennesima dimostrazione della straripante superiorità del campione del mondo. Del resto era fin troppo facile prevedere che dopo la sconfitta nella cronosquadre iniziale e dopo il teatrino di ieri a favore di Del Toro, suo compagno in maglia Uae, oggi non ci sarebbe stato più spazio per i regali.
Vingo meno potente
Stavolta è il messicano che prende il comando della corsa da lontanissimo. Un lavoro egregio da ultimo uomo, così quando Tadej apre il gas… chiude la partita. Vingegaard prova a resistergli ma, come si dice in gergo, “gli si aprono le gambe”. Il danese è costretto ad arrendersi, ma nonostante tutto chiude al secondo posto a 2” dal vincitore. Del resto è risaputo, oltre che evidente, che questi arrivi sono molto più adatti allo sloveno, più potente, più scattante, rispetto al danese.
Carapaz, la sorpresa
Terzo posto a sorpresa per Richard Carapaz, davanti a Seixas e Johannessen. Non bene Evenepoel, anche se il suo ritardo al traguardo è stato solo di 4”. Si dice che il belga per questo Tour abbia perso 4 chili. Un dato enorme, se vero. Bisogna vedere sulle lunghe salite, che nella terza settimana decideranno la classifica, se questa trasformazione è stata proficua o meno. Evidente, e inevitabile, però che qualcosa in termi di potenza sia stato perso. Con lui arrivano anche Lipowitz, Ayuso e Del Toro. Piganzoli, anche oggi miglior italiano, 20° a 33”.
La classifica
Detto che Pogacar è maglia gialla a pari tempo con Vingegaard, da notare che il terzo posto è ora di Evenepoel (a 23”), davanti a Del Toro (a 24”) e Ayuso (a 27”). Seixas è 6° a 48”, Lipowitz 7° a 53”.
La tappa di domani
Partenza da Carcassonne e traguardo a Foix dopo 182 km con 2.784 metri di dislivello. Lungo il percorso un gpm di 4a , uno di 3a e due di seconda categoria. Finale con gli ultimi 35 chilometri vallonati. Una frazione adatta quindi alla fuga, se la Uae la lascerà andare. Come sarebbe logico pensare.
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