Il 21 e 22 marzo si celebrano le giornate internazionali delle foreste e dell’acqua. Un terzo della superficie terrestre è ricoperto da foreste, gli ecosistemi dove vivono oltre l’80% delle specie. Nonostante questo, la deforestazione continua ad essere allarmante: 12 milioni di ettari vengono distrutti ogni anno. Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questa risorsa il 21 marzo si celebra la Giornata internazionale delle foreste. Esiste un’associazione “Cittaslow” che raggruppa piccoli comuni e città, fondata nel 1999 a Orvieto, il cui slogan è “innovation by tradition”, ovvero preservare lo spirito della comunità, trasmettendo memoria e conoscenza alle nuove generazioni, per renderle consapevoli del loro patrimonio culturale. Ma anche promuovere e applicare innovazione tecnologica, di sistema e gestione, a favore della sostenibilità.
Oggi Cittaslow è un marchio di qualità presente in 88 comuni italiani, connessi alla rete internazionale di 300 città, distribuite in 33 paesi. Un circuito di eccellenza, che vede ogni anno la realizzazione di progetti che concretamente migliorano la vita dei cittadini e del pianeta.
Tra le “Cittaslow” che ospitano questo habitat così prezioso per la biodiversità, in Toscana si trova Pratovecchio – Stia e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, una tra le foreste più antiche d’Europa. Alberi imponenti e secolari danno vita a oltre 5.000 ettari di boschi misti di abeti, castagni, faggi e cerri. Da qui si è tratto il pregiato legname per le impalcature di opere monumentali come il Duomo di Firenze, o le travi lunghe e dritte per costruire le navi della flotta pisana.
Lentamente e in silenzio: il modo migliore per attraversare la foresta è senza dubbio a piedi, seguendo i sentieri e aguzzando la vista per scorgere cervi, caprioli e daini. Ma anche la mountain bike e il cavallo offrono un’esperienza unica a contatto con l’ambiente.

La Giornata internazionale delle foreste è seguita, il 22 marzo, dalla Giornata internazionale dell’acqua, altra risorsa preziosa e fondamentale per la vita, limitata e da salvaguardare. Il tema dell’acqua è presente in numerose Cittaslow, sia per i progetti messi in atto dalle Amministrazioni comunali per limitare gli sprechi, sia dal punto di vista dell’offerta turistica. In provincia di Varese, Castiglione Olona, membro di Cittaslow, è impegnato nella valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente naturale e del territorio attraverso il Parco RTO – Rile Tenore Olona, dal nome dei fiumi che l’attraversano. Sono tantissimi i sentieri tematici che permettono di approfondire il valore e l’importanza dell’acqua, ad esempio l’Anello dei Lavatoi, che collega i due lavatoi storici di Gornate Superiore e di Caronno Corbellaro, frazioni del Comune di Castiglione Olona.
E ancora il più ampio TS Ticino-Seprio. Il sentiero di 15 km circa parte dall’Oasi dei Fontanili a Cavaria con Premezzo, incontra le vasche di spagliamento del Torrente Arno, quindi giunge a Cassano Magnago lambendo l’Oasi Boza, che un tempo fu una cava di argilla e che attualmente è uno specchio d’acqua colonizzato da specie vegetali e animali delle zone umide.
Tipici proprio delle zone umide sono gli impianti di fitodepurazione che riproducono il principio di autodepurazione, dato dall’azione combinata di suolo, vegetazione e microrganismi. Si creano così stagni e canneti, richiamo per anfibi, uccelli acquatici, quali germani reali, gallinelle d’acqua e aironi, e moltissimi insetti, tra cui anche le libellule.
In provincia di Milano troviamo la Cittaslow Morimondo, nel cuore del Parco Lombardo della valle del Ticino, senza dubbio un parco d’acqua, una grande risorsa per la biodiversità e l’agricoltura. Dal fiume prendono vita infatti numerosi canali artificiali, un tempo impiegati per i trasporti, oltre che per l’irrigazione, e da questi si origina poi una rete continua e capillare di rogge e fossi per centinaia di chilometri. Antichi scambiatori, modulatori, ripartitori di portata testimoniano il grande ingegno nella conduzione delle acque.

Morimondo è attraversato dal Naviglio di Bereguardo, un canale artificiale costruito nel XV secolo che lo collega ad Abbiategrasso. Qui nel corso dei secoli sono stati costruiti dai monaci cistercensi fontanili naturali e numerose conche. Si tratta di un ingegnoso meccanismo idraulico che consentiva il transito dei barconi per il trasporto delle merci, superando i vari dislivelli. La conca di Morimondo detta dell’Abbazia, costruita nel 1438, sarebbe proprio una delle più antiche conosciute.
L’acqua delle risorgive veniva utilizzata anche per il sistema delle marcite, tecnica complessa e antica che vede l’acqua scorrere in maniera costante seguendo le diverse inclinazioni del terreno, utilizzata in particolare per la coltivazione intensiva del foraggio. In questo modo infatti l’erba era disponibile tutto l’anno, anche in inverno, oltre a rappresentare un ecosistema unico e ricchissimo di biodiversità. Ancora oggi alcuni allevatori si servono di questa tecnica per il nutrimento del bestiame, in alternativa ai mangimi industriali.
In provincia di Pescara, Città Sant’Angelo, sempre membro di Cittaslow, nota anche come Città dell’Olio e Città del Vino grazie alle numerose coltivazioni e aziende produttrici locali, nonché per la sua cucina tradizionale, offre un patrimonio storico, culturale e beni architettonici di grande valore. Lungo la romantica passeggiata panoramica che attraversa il paese, si affacciano il mare a est e le montagne a ovest in una dimensione unica.
