L’autunno si rivela come un periodo straordinariamente incantevole: la natura si assopisce dolcemente, mentre i profili delle valli si accendono di suggestive e calde tonalità che sfumano dal dorato brillante al bruno intenso. In questo scenario idilliaco e armonioso, il Tirolo custodisce e celebra con profonda genuinità i suoi antichissimi riti montani. La transumanza – lo storico ritorno del bestiame dai pascoli d’alta quota – rappresenta una ricorrenza intensamente sentita, capace di regalare momenti indimenticabili: un’opportunità di ritrovo collettivo caratterizzata da allegri banchetti conviviali, sfilate rurali, mercatini folkloristici e vivaci melodie dal vivo

L’evento ricorda un’elegante sfilata d’alta moda. In questa speciale occasione, le indiscusse protagoniste sono mucche fiere, capre vivaci, destrieri eleganti e candide pecore. Splendide creature adornate con corone floreali variopinte, imponenti decorazioni festive e pesanti campane che diffondono nell’aria frizzante echi arcaici e suggestivi: un corteo esuberante e festoso dove gli animali rubano la scena. Gli sguardi di turisti e valligiani si sciolgono in calorosi applausi di fronte a un simile spettacolo. Al declinare dell’estate, le mandrie rientrano trionfalmente ricoperte di ornamenti, tornando dai verdi pascoli alle proprie stalle. Si tratta di una radicata usanza agricola che unisce l’intero territorio tirolese.
Fonti storiche confermano che sin dall’era neolitica i pastori conducevano il bestiame sulle alte vette durante la bella stagione. Tuttavia, fu solo a partire dalla metà del XVIII secolo che si diffuse la consuetudine di addobbare a festa gli animali per celebrarne il rientro autunnale, trasformando l’evento in un’occasione gioiosa scandita da danze e melodie tradizionali. Un rituale irripetibile, un momento di pura condivisione comunitaria. Sfumature sgargianti, ghirlande e scampanii festeggiano così il ritorno alle stalle, con l’augurio che il tragitto sia stato privo di pericoli. Le donne del paese offrono soffici ciambelle, il celebre dolce fritto “kiachl” e altre squisitezze gastronomiche, preparate esclusivamente per questa eccezionale ricorrenza.
Alpeggi alpini: Dalle antiche origini alla modernità. Un viaggio nel tempo
L’incantevole scenario alpino che ammiriamo oggi conserva intatto il suo fascino medievale; un antico inventario del 1416 menzionava già tutti gli alpeggi della valle Alpbachtal, quasi interamente attivi ancora oggi.

Ogni estate, migliaia di animali migrano verso i pascoli alti del Tirolo. Circa 130.000 ettari di prati e quasi 2.100 pascoli alpini sono a disposizione come aree per la pastorizia: qui pascolano circa 110.000 bovini, oltre a oltre 60.000 pecore, circa 7.000 capre e circa 3.500 cavalli.
Tra queste imponenti vette è nato storicamente lo yodel, l’originale richiamo vocale utilizzato dai pastori per radunare le greggi: un canto contagioso che evoca sorrisi e trasporta la mente in un’epoca remota. Lassù, il tempo sembra essersi fermato. Le storiche melodie popolari narrano della faticosa ma affascinante vita estiva in quota; lungo i sentieri si incontrano numerose cappelle votive erette per chiedere protezione e benedizione ai Santi patroni (tra cui spiccano Barbara, Leonardo, Antonio e il veneratissimo Wendelin).
A seconda dell’altitudine, la salita estiva avveniva in concomitanza con le ricorrenze di San Bonifacio (5 giugno), San Vito (19 giugno), San Giovanni (24 giugno) o San Kilian (8 luglio). Tuttavia, le diverse aree geografiche adottavano criteri differenti: nella valle Ötztal, ad esempio, si evitavano accuratamente il mercoledì e il venerdì; nella Bassa Valle dell’Inn si riteneva che iniziare la transumanza di domenica, martedì o giovedì portasse sfortuna, mentre nella valle Stanzertal si prediligevano gli ultimi due giorni di giugno. Nella zona di Imst e nell’Osttirol (Tirolo Orientale) ci si affidava persino ai cicli lunari. Il cammino inverso era (ed è tuttora) pianificato tra la festa di San Bartolomeo (24 agosto) e quella di San Michele (29 settembre), a seconda della disponibilità di pascolo fresco e fonti d’acqua.
Il calendario degli eventi
- 12 settembre 2026: Steeg, Jerzens, Pfunds
- 13 settembre 2026: Tarrenz (transumanza di greggi di pecore)
- 18 settembre 2026: Gramai-Alm
- 19 settembre 2026: Söll, Wildschönau, Reith im Alpbachtal, Brixen im Thale, Kirchberg, Westendorf
- 21 settembre 2026: Tannheim
- 26 settembre 2026: Hopfgarten, Kelchsau, Gerlos, Pfunds (transumanza di greggi di pecore), Kirchberg, Reith im Alpbachtal
- 10 ottobre 2026: Ebbs (transumanza di cavalli)
Nota informativa: Per aggiornamenti in tempo reale e variazioni di programma legate alle condizioni meteorologiche, è possibile consultare il portale ufficiale: www.tirolo.com/attivita/eventi/le-guide-alpine-del-bestiame
