VARESE – Dopo l’iniziativa che si era svolta a Tradate nelle scorse settimane la protesta degli agricoltori è arrivata anche nel capoluogo. Questa mattina, lunedì 26 febbraio, un gruppo di trattori ha raggiunto piazza Monte Grappa dove i mezzi sono rimasti stazionati (nella foto sopra) con cartelli con gli slogan che sintetizzano le richieste della categoria contro le politiche comunitarie nel settore agricolo.
Incontro in Provincia
I rappresentanti del movimento degli agricoltori della provincia di Varese che ha aderito alla mobilitazione hanno quindi raggiunto Villa Recalcati, dove si sono confrontati con il presidente della Provincia Marco Magrini. «Non riusciamo più a coltivare – la frase degli agricoltori, alcuni di loro anche allevatori, che ha dato il via all’incontro – mai come in questo momento il settore in forte crisi ha bisogno di un confronto e di un supporto dalle istituzioni. Bisogna lavorare in sinergia perché abbiamo bisogno di certezze e conferme». Questi gli argomenti principali affrontati questa mattina: il costo di produzione; la salvaguardia e la tutela dei prodotti del territorio; il contenimento della fauna selvatica che danneggia le coltivazioni e gli indennizzi per coprire i danni provocati; il consumo di materie prime e prodotti italiani rispetto a quelli provenienti dall’estero; il contrasto della diffusione sul mercato di cibi sintetici; il costo del gasolio e la riqualificazione della figura dell’agricoltore.
Il sostegno di Magrini
«Dobbiamo essere consapevoli che l’agricoltura è fondamentale per la tutela dell’ambiente e che l’agricoltore ne è il primo custode. Bisogna sostenere l’agricoltura e riconoscere il ruolo dell’agricoltore di tutore dell’ambiente e del mangiare sano – afferma il presidente Magrini, che aggiunge – Provincia è a fianco degli agricoltori e la nostra è una posizione di sostegno concreto tramite l’inserimento di questi temi nel prossimo piano territoriale della Provincia. L’errore è stato fatto con la Legge Delrio portando l’agricoltura e la caccia a livello regionale. Sono problematiche che, invece, fanno riferimento realtà locali, diverse da provincia a provincia, che vanno gestite a livello provinciale dove c’è più consapevolezza dei problemi del territorio». Un’altra riflessione condivisa dal Presidente Magrini è l’evoluzione della figura dell’agricoltore, un cambiamento epocale che lo ha portato a diventare imprenditore. Tema che si aggancia all’aspetto della formazione che permette di acquisire nuove competenze, di rimanere competitivi e di agevolare il passaggio generazione facendo largo ai giovani. Non da ultimo, il tema dell’energia sostenibile a supporto del loro operato.

«Al vostro fianco»
«Sta aumentando il turismo nella nostra provincia, soprattutto quello sostenibile. Il nostro territorio sa offrire un’esperienza di benessere grazie alla presenza di ciclopedonali, arte, cultura, possibilità di praticare diversi sport all’aria aperta e consumare prodotti enogastronomici di qualità. Questo tipo di turismo trova supporto nelle attività dell’agricoltura a tutela dell’ambiente e del mangiare sano. Avvicinando anche i giovani, con idonea formazione. Provincia sta dalla parte del territorio e dell’ambiente – ha concluso Magrini – io da presidente sono al vostro fianco».
trattori varese protesta agricoltori – MALPENSA24
