Abba, Springsteen e Battisti: le tribute band conquistano il Sociale di Busto

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BUSTO ARSIZIO – Abba, Lucio Battisti e Bruce Springsteen sono i grandi della musica a cui il Teatro Sociale di Busto Arsizio renderà omaggio con una serie di tribute band in concerto. Se al “Delia Cajelli” gli Abba Dream eseguiranno sabato 2 febbraio alle 21 i successi della celebre formazione svedese, giovedì 7 e venerdì 8 Canto Libero e Blood Brothers porteranno sul suo palco, rispettivamente, le canzoni degli autori di “Acqua azzurra, acqua chiara”e “Born to run”.

Oltre quattrocento milioni di dischi

Arriva per la prima volta a Busto Arsizio il grande spettacolo dedicato alla musica degli Abba, che ne riproporrà i brani in versione originale, eseguiti interamente dal vivo da una band che supporta le due voci femminili. Non sarà solo la musica a creare un grande evento, ma anche i numerosi cambi di abito, luci, video, e coreografie. Sarà un’occasione per riascoltare i grandi successi di una band che ha segnato la storia della musica pop. L’obiettivo di “Abba Dream – The Ultimate Abba Tribute Show” è far cantare a squarciagola tutti i fan del gruppo svedese che ha venduto oltre quattrocento milioni di dischi in tutto il mondo. Gli Abba si formarono intorno al 1970 senza mai cambiare la loro formazione: Björn Ulvaeus, Benny Andersson, Agnetha Fältskog e Anni-Frid Lyngstad (meglio conosciuta come “Frida”). Le loro canzoni sono ormai considerate un vero e proprio ‘cult’, anche grazie al musical teatrale “Mamma mia!” e al film di successo con Meryl Streep e Pierce Brosnan.

La benedizione di Mogol

Canto Libero è uno spettacolo che omaggia il periodo d’oro della storica coppia Mogol-Battisti. Con la direzione musicale di Giovanni Vianelli, si esibiranno dieci artisti affiatati che, dopo aver riempito piazze e teatri in Italia, hanno ottenuto la benedizione ufficiale dello stesso Mogol, sul palco con loro a Trieste, Udine, Grado e Verona. «Dopo un concerto ci ha detto: avete suonato esattamente come avrebbe voluto Battisti. È stato uno dei più bei complimenti. Ha apprezzato gli arrangiamenti, ha capito che abbiamo lavorato tanto e siamo riusciti a tirare fuori tutta la musica che Lucio aveva dentro: il blues, il rock, il soul», ha raccontato il frontman Fabio “Red” Rosso. Canto Libero rilegge originali come “E penso a te” o “La canzone del sole” mantenendo una certa aderenza ma cercando di non risultare semplice copia. Vianelli ha dichiarato: «Cerchiamo solo il sound giusto nei limiti delle nostre possibilità, e non in modo attuale, ma volutamente classico. Non usiamo click se non come riferimento iniziale, nessuna sequenza, ci sincronizziamo spontaneamente con i filmati, suoniamo con la strumentazione del buon vecchio rock, saliamo in dieci sul palco fregandocene delle attuali esigenze del mercato. Ogni grande band apprende dalle altre ma deve andare alla ricerca del proprio sound, altrimenti non sarà che una brutta copia, è inevitabile. Nella nostra ogni musicista ha il suo stile ed è amato per il suo stile. Io mi preoccupo di incanalarlo nella canzone».

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L’energia di Bruce a teatro

I Blood Brothers, tribute band dedicata a Bruce Springsteen, sono impegnati in un progetto inusuale, vista l’abitudine dei suoi fan a calcare l’erba degli stadi di tutto il mondo: portare a teatro l’energia del più grande performer dal vivo. Avverrà, con la produzione di Good Vibrations, in uno spettacolo che ne ripercorre rarità e hit in una sola notte. Le setlist comprendono grandi successi del cantautore del New Jersey come “Born in The Usa”, “Born to run”, “Hungry heart”, “Badlands”, “Dancing in the dark” includendo anche brani eseguiti pochissime volte dallo stesso Bruce. I Blood Brothers sono nati da un’idea di Francesco Zerbino (voce e chitarra) che, dopo essersi diplomato in percussioni al conservatorio, e aver girato il mondo come batterista, ha deciso di dare inizio a un progetto che andasse oltre la riproduzione precisa di suoni e movenze tipiche di una tribute band. E, che oltre alla ricerca dei suoni e allo studio accurato dei testi, trasmettesse forza, sentimenti e passione che gli spettatori potessero ricordare a lungo. È iniziato così un percorso speciale, che ha portato gli otto ragazzi a vivere una sinergia che trasforma ogni gesto in un momento magico da condividere con il pubblico. Che diventa “uno di loro”, proprio come accade ai concerti di Springsteen. «Questa è la musica che ci fa stare bene», è il loro messaggio, «e se rimarrete con noi fino alla fine, capirete il perché!».

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