«Chi ascolta il mio grido?» L’enigma della sofferenza in mostra a Busto

busto mostra sofferenza

BUSTO ARSIZIO – Da venerdì primo febbraio a mercoledì 6, nella Biblioteca Civica e Civiche Raccolte d’Arte del Palazzo Marliani Cicogna di Busto Arsizio, si potrà visitare «C’è qualcuno che ascolta il mio grido? Giobbe e l’enigma della sofferenza» la mostra principale realizzata in occasione della trentanovesima edizione della manifestazione “Meeting per l’Amicizia fra i popoli” di Rimini. La mostra, a cura di Ignacio Carbajosa e Guadalupe Arbona, è proposta da Fondazione San Giacomo e Gioventù Studentesca e gode del patrocinio del Comune di Busto Arsizio.

Venerdì sera la presentazione ufficiale

La mostra verrà presentata ufficialmente venerdì sera alle ore 21.15, da don Josè Claveria, Rettore dell’Istituto Sacro Cuore di Milano che interverrà in un incontro pubblico all’Auditorium della Fondazione San Giacomo in piazza XXV Aprile, 1. La serata sarà introdotta da Monica Giani, presidente della Fondazione San Giacomo. Il problema del male e della sofferenza innocente ha sempre interrogato l’essere umano. Negli ultimi tre secoli, invece, questo problema è diventato domanda sulla bontà e l’esistenza stessa di Dio. Come mai un Dio buono può permettere questo? Dal terremoto di Lisbona nel 1755, ai più recenti attentati terroristici, senza dimenticare i campi di concentramento del secolo XX, i grandi incidenti aerei, i disastri naturali o la sofferenza dei bambini nelle guerre.

La ragione dell’uomo davanti all’enigma del dolore

Il libro biblico di Giobbe ripropone il problema della sofferenza in un modo molto efficace e attuale, come si vede dal fatto che è una delle opere più riprese dalla letteratura contemporanea. La mostra ripropone il grido di Giobbe in dialogo col grido dei nostri coetanei fino ad arrivare a quel litigio che l’uomo di Us (e l’uomo moderno) presenta a Dio. La risposta divina non è stata una spiegazione, ma una presenza buona. Adesso ha un Tu a cui rivolgere le sue domande sul dolore. Con Gesù, volto concreto della misericordia del Padre, è entrata nella storia una Presenza buona che ci permette di guardare in faccia le nostre sofferenze nell’orizzonte delle sofferenze assunte dal Figlio di Dio. Al di fuori di questa storia particolare, la ragione dell’uomo, davanti all’enigma del dolore, è abbandonata a una solitudine spaventosa.Orari apertura Mostra: dalle 10 alle 12 (su prenotazione) e dalle 15 alle 18.30. Sabato anche dalle 20:30 alle 22:30. Ingresso libero. Per info e prenotazioni visite guidate contattare il numero 0331 336398 mail: mostre@fondazionesangiacomo.it A chiusura della Mostra, giovedì 7 febbraio sarà poi la volta dell’incontro conclusivo. Sempre all’Auditorium della Fondazione San Giacomo, Antonio Mandelli presenterà il libro biografico «Ti regalo la mia molla» edito da Itaca, con prefazione del Cardinal Angelo Scola.

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