ROMA – Mario Adinolfi, giornalista e leader del Popolo della Famiglia, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza e posto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine della Procura di Roma che lo vede accusato di truffa ed evasione fiscale. Secondo gli inquirenti, il presunto sistema avrebbe provocato un danno di circa 5 milioni di euro ai partecipanti, ai quali si aggiungerebbero circa 400 mila euro di imposte evase.
La “scommessa collettiva”
Al centro dell’inchiesta c’è la cosiddetta “scommessa collettiva“, un circuito promosso attraverso i social network con il quale sarebbero stati raccolti oltre 4,7 milioni di euro da numerosi investitori. Agli aderenti venivano prospettati rendimenti elevati e garantiti grazie a presunti algoritmi e strategie di scommessa ritenute infallibili. Molti partecipanti, secondo l’accusa, avrebbero investito somme anche superiori a 100 mila euro senza ottenere, in tutto o in parte, la restituzione del capitale né i profitti promessi.
Orologi di lusso, barche e lingotti d’oro
Le indagini sono partite dalle denunce presentate da diversi investitori. Dall’analisi dei flussi finanziari degli ultimi cinque anni, la Guardia di Finanza avrebbe accertato che solo una parte delle somme raccolte è stata effettivamente destinata alle scommesse sportive, mentre gran parte del denaro sarebbe stata impiegata per trasferimenti a terzi e per spese personali, tra cui l’acquisto di beni di lusso, orologi, lingotti, monete straniere, quadri, imbarcazioni e viaggi.
Si fidavano di Adinolfi per i suoi principi morali
Nell’ordinanza di custodia cautelare, il giudice per le indagini preliminari Giulia Arcieri evidenzia che le presunte vittime avrebbero deciso di affidare il proprio denaro ad Adinolfi facendo leva sulla sua notorietà pubblica come giornalista ed ex parlamentare, oltre che sull’immagine di promotore di iniziative politiche e associative ispirate a principi religiosi e familiari. Il gip sottolinea inoltre come l’indagato fosse conosciuto anche come esperto giocatore di poker, capace, secondo quanto da lui stesso sostenuto, di ridurre l’alea del gioco attraverso specifici algoritmi.
Il poker, il Popolo della Famiglia e l’Isola dei Famosi
Classe 1971, Adinolfi ha iniziato la carriera giornalistica collaborando con Avvenire, Radio Vaticana, il settimanale Europa e successivamente con il Tg1. In politica ha militato prima nella Democrazia Cristiana e poi nel Partito Popolare Italiano, fino all’approdo nel Partito Democratico, del quale è stato per un breve periodo parlamentare. Nel 2011 ha lasciato il Pd e nel 2016 ha fondato il Popolo della Famiglia, formazione di ispirazione cristiana che non è mai riuscita a entrare in Parlamento. Negli ultimi anni era tornato alla ribalta anche grazie alla partecipazione al reality televisivo “L’Isola dei Famosi”.
