Cent’anni fa la Turandot: a Viggiù nasceva il libretto. Mostra per Simoni e Puccini

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Una mostra su Renato Simoni e la Turandot aprirà a giugno a Viggiù

VIGGIÙ – La prima rappresentazione della Turandot ebbe luogo al Teatro alla Scala di Milano il 25 aprile del 1926. Cento anni più tardi è Viggiù a celebrare l’importante anniversario dell’opera, che deve parte della sua storia proprio al paese di confine della Valceresio. Qui infatti aveva la sua seconda casa Renato Simoni, critico, scrittore e compositore del primo atto del libretto della Turandot.

La casa a Viggiù

Nato a Verona, Simoni si trasferì poi a Milano, da dove spesso si spostava a Viggiù. Appassionato di caccia, acquistò Villa Rezzara: qui trascorreva i periodi di villeggiatura e riposo lontano dalla città. Nella dimora ospitò molti personaggi famosi dell’epoca, tra cui in più occasioni proprio Giacomo Puccini: l’ultima visita fu nell’estate del 1921, quando i due lavorarono a quattro mani a parte del libretto della Turandot. 

Mostra in estate

Per ricordare il legame speciale tra Viggiù e la Turandot il Comune ha deciso di promuovere un progetto culturale. “Alle origini di Turandot | Renato Simoni” è il nome dell’iniziativa appena lanciata sui social con canali Facebook e Instagram dedicati. «Già alla fine dello scorso anno con il sindaco Emanuela Qunitiglio abbiamo fatto una delibera di giunta per destinare una somma a Officine Musicali per lo studio di un progetto dedicato a questo anniversario», spiega il vicesindaco Carmelo Chiofalo. Insieme all’associazione, guidata dal presidente Dario Monticelli, si è quindi deciso di organizzare una mostra, che verrà inaugurata a fine giugno.

Ad aprile alla Scala

È in corso il lavoro di raccolta del materiale che sarà esposto nella mostra: saranno presenti ad esempio cimeli storici e libri dedicati alla Turandot, ma anche le traduzioni dell’opera nelle diverse lingue e le musiche della prima edizione della Scala. Saranno coinvolte anche le realtà del territorio come la Filarmonica di Viggiù, dedicata proprio a Puccini, che qualche anno fa ha festeggiato il bicentenario. E in programma ci saranno anche degli eventi collaterali. Prevista inoltre una convenzione col Teatro alla Scala di Milano per assistere alle opere liriche a prezzo agevolato. A tal proposito ci saranno dei biglietti a disposizione per la rappresentazione della Turandot del 24 aprile prossimo. «A cento anni esatti dalla prima del 25 aprile 2026. Un secolo dopo saremo lì», dice Chiofalo. 

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