LAVENA PONTE TRESA – La sfida è quella di rendere visibile ciò che è nascosto, raccontabile ciò che è tecnico, attrattivo ciò che oggi è fragile, periferico o dimenticato. È questo l’obiettivo di “Sottotraccia”, progetto di cooperazione transfrontaliera tra l’Italia e la Svizzera che unirà in un percorso culturale e turistico multimediale e immersivo il patrimonio minerario dell’area del Piambello sul lato varesino e del Malcantone per la parte elvetica.
Una fruizione nuova
Il progetto prenderà il via il prossimo 25 marzo con il kick off meeting in programma a Lavena Ponte Tresa. Presso l’Antica rimessa del tram dalle 9.30 saranno presentate le azioni dell’iniziativa Interreg, che può contare su un budget di 594mila euro per la parte italiana e 116mila franchi per la parte svizzera. La finalità è quella di valorizzare un patrimonio straordinario ma invisibile che caratterizza l’area di confine tra i due paesi. Una ricchezza geologica, storica e culturale di enorme valore, stratificata sotto la superficie e poco accessibile fisicamente e narrativamente. Cave dismesse, miniere inaccessibili, magli, tradizioni artigianali, archivi di pietra e di arte: frammenti di un’identità condivisa da valorizzare attraverso un nuovo modello di sviluppo. Si vuole infatti costruire un prodotto turistico transfrontaliero innovativo, sostenibile e inclusivo, fondato su un modello di fruizione multimediale, capace di coniugare valorizzazione del territorio, tecnologie narrative e partecipazione delle comunità locali.
La via dell’oro nascosto
Al centro della proposta c’è la realizzazione della Via dell’Oro Nascosto, un itinerario geo-culturale che collegherà i luoghi simbolici del patrimonio minerario: dalla Miniera d’Oro di Sessa al Museo Butti di Viggiù, dal Maglio di Ghirla all’Argentera, passando per snodi identitari come la dogana di Lavena Ponte Tresa, Porto Ceresio e l’hub innovativo di Arcisate. Sono previsti strumenti digitali immersivi e multisensoriali che renderanno il patrimonio invisibile pienamente accessibile e attrattivo: ricostruzioni 3d di miniere non visitabili, olografie narrative e “digital human” interattivi, podcast geolocalizzati, mappe dinamiche e realtà aumentata lungo i percorsi. Tecnologie, che saranno ideate e definite nel corso del progetto in relazione alle caratteristiche dei siti, che permetteranno a tutti – inclusi bambini, anziani e persone con disabilità sensoriali o cognitive – di vivere un’esperienza culturale completa.
Le azioni previste
Il progetto, come illustrato nel dettaglio nella pagina dedicata a “Sottotraccia” sul sito Interreg Italia-Svizzera, prevede innanzitutto la costruzione di un concept narrativo unificante e di un brand territoriale riconoscibile. Quindi la realizzazione di allestimenti fisici e digitali coerenti, accessibili e georeferenziati; la formazione di nuove figure professionali, come “interpreti dell’invisibile” e giovani custodi dei saperi artigianali; la creazione di un piano integrato di valorizzazione turistica, con materiali multilingue e linee guida editoriali condivise. Ma anche l’attivazione del Board di Indirizzo Turistico Transfrontaliero, organismo di governance che proseguirà oltre il progetto e l’organizzazione di eventi culturali, laboratori e campagne di sensibilizzazione, per radicare il progetto nelle comunità e nel tessuto socioeconomico locale. L’innovazione di “Sottotraccia” vuole essere proprio la capacità di trasformare un’eredità tecnica e mineraria in un racconto turistico emozionale, immersivo e condiviso.
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turismo miniere piambello malcantone – MALPENSA24
