LEGGIUNO – I turisti in visita all’eremo di Santa Caterina del Sasso da oggi possono bere l’acqua del Lago Maggiore. Di fianco all’ingresso della biglietteria del sito turistico simbolo della Provincia di Varese è stata infatti posizionata una fontanella da cui si può prelevare gratuitamente l’acqua captata dal lago e appositamente trattata e certificata. L’inaugurazione stamattina, giovedì 27 marzo, nell’ambito delle iniziative promosse da Alfa per la Giornata mondiale dell’acqua (qui sotto il video con le interviste).
Acqua dal lago per i turisti
È stato proprio il gestore del servizio idrico a posizionare la fontanella, affiancata da un totem che spiega ai turisti e ai passanti il processo di potabilizzazione che viene effettuato sull’acqua, captata a circa 40 metri sotto il livello del lago. Il rubinetto azzurro è stato installato al termine di un intervento di riqualificazione che Alfa ha condotto sulla presa a lago situata proprio nei pressi dell’eremo. Innanzitutto è stato messo in sicurezza e reso agibile il sentiero che conduce all’impianto; quindi sono state sostituite tre vecchie pompe con altre nuove più performanti e infine sono stati effettuati interventi strutturali e di messa in sicurezza della presa a lago. Il tutto per un investimento di 1 milione e 100mila euro.

I controlli effettuati
«L’acqua – ha spiegato Beatrice Donizetti dell’Ufficio area tecnica di Alfa – dopo essere captata viene stoccata in un serbatoio, dove avvengono una serie di trattamenti specifici fisici e di disinfezione. Quindi abbiamo una sonda che effettua controlli real time rilevando vari parametri: in caso di scostamento dai valori soglia arrivano in tempo reale dei segnali ai nostri operatori. Inoltre in tre punti della rete vengono effettuati prelievi a campione, che controlliamo in un laboratorio certificato sia noi che Ats Insubria». Il direttore generale di Alfa Luca Lolaico ha sottolineato invece la possibilità di utilizzare l’impianto in caso di necessità. «Una risorsa quasi interminabile che ci permette di poter gestire eventuali emergenze idriche con tantissima acqua a disposizione».
Serve tutto il Comune
Quello di Leggiuno è l’unico caso in provincia di acqua potabile captata dal lago che si immette nell’acquedotto (oltre ad un impianto a Lavena Ponte Tresa attivabile in caso di siccità). Non una novità questa, ma una scelta storica che anticipò i tempi, come ha sottolineato il sindaco Giovanni Parmigiani. «L’amministrazione di 40-45 anni fu lungimirante e ha visto questa possibilità in pratica infinita: l’acqua viene pescata e depurata e questo lo è sempre stato. La gestione di Alfa ha arricchito questo passaggio». A Leggiuno sono serviti nelle proprie case dalla rete di distribuzione dell’acqua potabile che arriva dal lago circa 3.650 abitanti. La presa ha una portata media di 22 litri al secondo, con picchi fino ai 44 Iitri al secondo. Le tre pompe funzionano in modo alternato, a seconda delle esigenze. I lavori di revamping sono stati eseguiti senza mai interrompere la captazione.
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