Vuelta: Ayuso-Uae c’è la rescissione. Ma nel ciclismo regna sempre la menzogna

Uae Ayuso rescissione contratto
Il polemico gesto di Ayuso sul traguardo di Cerler (Sirotti)

La notizia era nell’aria: la Uae ha dato il via libera a Juan Ayuso. Le strade del lo spagnolo, vincitore qui alla Vuelta della tappa di Cerler, e del team emiratino che qui punta tutto su Joao Almeida si separeranno a fine stagione. Stracciato il contratto che era valido fino a tutto il 2028. L’approdo più probabile per Ayuso, anzi quasi certo, è alla Lidl-Trek guidata da Luca Guercilena.

Così la Uae

“Juan è stato un talento prezioso e siamo grati per ciò che abbiamo costruito insieme – ha dichiarato in un comunicato Mauro Gianetti, il General manager del team -. Allo stesso tempo, il nostro progetto sportivo si è sempre concentrato sulla continuità, l’armonia di gruppo e la costruzione di una squadra vincente. Crediamo che, nell’interesse di entrambe le parti, questa decisione sia la più coerente con i valori che definiscono la nostra organizzazione. L’UAE Team Emirates – XRG continuerà il suo percorso di crescita e sviluppo, fiduciosi che l’identità e la forza della squadra rimangano il nostro fondamento. Auguriamo a Juan ogni successo per il futuro.”

Così il corridore

Da parte sua, sempre tramite comunicato del team, Ayuso ha dichiarato: “Vorrei ringraziare la squadra per il supporto e le opportunità che mi hanno offerto in questi anni. Ho avuto la possibilità di crescere e competere al fianco dei migliori, e so che ciò che ho imparato rimarrà sempre parte del mio background professionale. Ora sento che è giunto il momento di intraprendere un percorso diverso, con lo stesso entusiasmo e auguro all’Uae Team Emirates – XRG un futuro di successo.”

Le menzogne

La voce della rottura circolava già da tempo. Ma più forti circolavano le bugie con cui si è tentato di occultare tutto. Giovanni Lombardi, il nuovo manager del corridore, a Torino aveva dichiarato: “Sarebbe bello che Juan potesse liberarsi, ma ci sono zero possibilità. Le richieste per lui sono molte, ma non si muove dalla Uae. Gianetti (il general manager, ndr) non vuole neppure sedersi a parlare. Neanche si apre la trattativa”. Versione confermata anche da Jotxean Fernandez “Matxin”, team manager della squadra. Nei giorni seguenti, sempre Lombardi specificava: “Fino al termine della Vuelta, anzi dopo il Mondiale, non ci sarà neppure la possibilità di discutere di un’eventuale rescissione”.

Bugie su bugie. Ovvio che in una trattativa le parti in causa non sono tenute a svelare le carte. Ci mancherebbe. Più che lecito. Però tra non rispondere alle domande dei giornalisti e mentire, giurando, la storia è diversa. Del resto nel ciclismo la menzogna è la regola. Su tutto.

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