MALPENSA – Se non è un blitz poco ci manca: il ministero delle Infrastrutture ha diffuso oggi pomeriggio, 11 luglio, una nota in cui si dà notizia che l’intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi ha effetto immediato “così come stabilito da un’ordinanza di Enac”. La nuova denominazione sarà dunque “Aeroporto Internazionale Malpensa-Silvio Berlusconi”. Di più, il Mit informa che “la società di gestione Sea Spa provvederà agli adempimenti di competenza connessi alla nuova denominazione. Il vicepremier e ministro Matteo Salvini, stamane a Salerno per l’inaugurazione dello scalo Costa d’Amalfi, “esprime grande soddisfazione”. Punto.
Procedura corretta? Quanto meno inisuale rispetto a intitolazioni di strutture pubbliche di questa rilevanza, tanto più che attorno all’intera vicenda sono sorte perplessità, anzi, polemiche sia sulla scelta di Berlusconi sia sul metodo per dedicargli lo scalo varesino. Dal territorio, ad esempio, sono arrivate numerose proposte alternative. E benché ci sia chi riconosce l’importanza e l’incidenza del Cavaliere negli ultimi decenni per il nostro Paese, in molti avrebbero preferito una maggiore cautela nella decisione finale.
Avanti nonostante le perplessità
Ma il centrodestra e Salvini sono andati avanti come un bulldozer, sordi alle numerose voci contrarie. A cominciare da quella del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che è di fatto il referente principale di Malpensa: Palazzo Marino controlla la maggioranza delle azioni di Sea. Il primo cittadino milanese aveva sollevato dubbi anche sulla mancanza di “garbo istituzionale” (nessuno ha mai avvisato né il Comune né la società di gestione) e aveva sottolineato la necessità di un più ampio confronto. Corrosiva la risposa del ministro Salvini: “Sala non ci sta? Pensi a tagliarel’erba“. Ma questo è: pur essendo un nome divisivo (non serve spiegare perché) Silvio Berlusconi è da oggi il nume tutelare dell’aeroporto più importante del Nord Italia.
Il Partito democratico dà battaglia
Il Partito democratico però non cede, e per voce della segretaria regionale Silvia Roggiani, del capogruppo in Regione Pierfrancesco Majorino, del segretario metropolitano milanese Alessandro Capelli e della segretaria provinciale di Varese Alice Bernardoni, fa sapere che non ha intenzione di rassegnarsi. In un comunicato spiega: “L’’aeroporto di Malpensa è dei cittadini e non delle forze politiche di maggioranza. L’intitolazione a Berlusconi è una forzatura nel merito e nel metodo. Come Partito Democratico della Lombardia, di Milano e di Varese agiremo per le vie formali affinché venga revocata. È uno sfregio a centinaia di migliaia di persone che in queste ore si sono mobilitate per affermare la loro contrarietà all’intitolazione di una struttura pubblica a una persona divisiva e portatrice di valori non condivisi.”
Feroce il commento di Carlo Monguzzi, consigliere comunale dei Verdi a Palazzo Marino: «Malpensa è da ora ufficialmente intitolato a Silvio Berlusconi.Il Bunga Bunga e la nipote di Mubarak vincono sulla serietà e il senso civico e istituzionale. Ora moltiplichiamo gli sforzi per mandare via Salvini e il governo. Questa è un figura internazionale da cioccolatai”.
Alfieri (PD): “Intitolazione forzate le procedure”
Come parlamentari del Pd abbiamo presentato un’interrogazione sulla questione dell’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi. In particolare, chiediamo al ministro dei Trasporti se intenda chiarire quale procedura sia stata seguita e quali siano le motivazioni per le quali non sia stata seguita la procedura prevista dalla legge n. 1188 del 1927. Vogliamo inoltre sapere se il ministro sia a conoscenza delle motivazioni che hanno determinato la richiesta di parere al Segretario Generale di Palazzo Chigi e se corrisponda al vero che in tale parere si affermi che, in assenza di una legge specifica, la competenza per le intitolazioni degli aeroporti spetti ad Enac. Ma ciò che più ci preme è capire se, in ogni caso, sia stato acquisito il parere dei Comuni di Milano, Ferno, Lonate Pozzolo e Somma Lombardo, sui cui territori insiste l’Aeroporto di Malpensa”. Lo dice il senatore del Pd Alessandro Alfieri, componente della segreteria dem, che sottolinea: “Continueremo la battaglia perché il territorio venga ascoltato e si individui una figura non divisiva a cui intitolare l’aeroporto di Malpensa.
