BUSTO ARSIZIO – Un anno nella nuova “casa” di via Savona: il comitato di Busto Arsizio della Croce Rossa Italiana festeggia con il braciere che ha accolto, ieri sera 9 marzo, la fiaccola partita la sera prima da Solferino. “Una casa per i volontari, per le associazioni e per il territorio” la definiscono dal comitato, che conta tra Busto e la Valle Olona una trentina di dipendenti e oltre 750 volontari.
La fiaccola

Solferino è la località simbolo della nascita dell’idea di Croce Rossa: fu proprio qui, nel 1859, che Henry Dunant assistette alle sofferenze dei feriti nella battaglia della guerra di indipendenza e, ispirato da quell’esperienza, diede vita al movimento della Croce Rossa. Al comitato presieduto da Giulio Turconi e Simona Sangalli è sembrata la scelta migliore per celebrare il primo anniversario dall’inaugurazione della tanto voluta nuova sede. La staffetta partita dal Comune mantovano si è fermata per la notte a Palazzolo, in provincia di Bergamo, per poi arrivare ieri pomeriggio in Valle Olona, con sosta a Marnate, e infine in via Savona a Busto Arsizio, dove ha acceso il braciere della festa. Tra i tanti volontari e amici erano presenti anche l’assessore al bilancio Alessandro Albani e il consigliere Vincenzo Marra.
La Croce Rossa di Busto ha la sua nuova “casa”. «Un sogno inseguito tutti insieme»
