SAN VITTORE OLONA – Un centro dedicato alla formazione, alla salute e al recupero dei giovani tra i 14 e i 25 anni in condizione di fragilità psico-sociale all’interno di una dimora storica immersa in un parco secolare. È la Cittadella dei Ragazzi presentata la scorsa settimana a San Vittore Olona dalla cooperativa sociale Piccolo Principe, da più di vent‘anni impegnata a Busto Arsizio nell’accoglienza di minori e giovani in stato di disagio. Un sogno che si è concretizzato anche grazie al sostegno economico della Fondazione Santo Versace e di Dolce&Gabbana.
Il progetto è un esempio virtuoso di generosità e sinergia fra diversi enti. La villa in cui sorge la Cittadella è una donazione della famiglia Lazzati alla Fondazione Minoprio, che a sua volta l’ha concessa in comodato d’uso gratuito al Piccolo Principe per i prossimi vent’anni.
“Motore” la cooperativa Piccolo Principe di Busto Arsizio
«Il progetto della Cittadella dei Ragazzi – racconta Patrizia Corbo, fondatrice e presidente della cooperativa sociale Piccolo Principe (nella foto in alto, a sinistra, con Francesca De Stefano Versace e Santo Versace) – punta sull’integrazione dei servizi che a vario titolo concorrono alla cura e alla crescita sana dei ragazzi, ma anche all’inclusione del mondo della vita, ossia la famiglia, l’ambiente sociale e amicale, perché siamo tutti comunità educante. Quando la complessità del disagio è significativa, come nel caso dei nostri ragazzi, la risposta non può che essere puntuale, corale, professionale e affettiva. Straordinaria la risposta dei filantropi che hanno sposato il progetto».
Progetto sostenuto da Fondazione Versace e Dolce&Gabbana
La Fondazione Santo Versace è un ente filantropico del terzo settore recentemente costituito da Santo Versace e sua moglie, Francesca De Stefano Versace, con lo scopo di offrire un aiuto concreto alle persone più fragili. «Siamo felici di poter contribuire alla nascita e allo sviluppo della Cittadella dei Ragazzi – affermano – un progetto ricco di bellezza e amore. Quando il Piccolo Principe ci è entrato nel cuore, una sera di qualche anno fa attraverso i racconti di Patrizia Corbo, siamo stati determinati a voler impegnare la nostra Fondazione nell’aiuto concreto ai giovani e minori in condizioni di estrema fragilità. Oggi più che mai è importante lavorare per rimarginare le ferite di questi ragazzi e ragazze, spesso invisibili agli occhi, seguirli nel presente e accompagnarli verso il futuro».
Quanto a Dolce&Gabbana, da sempre è attiva nel supporto alla formazione dei giovani e nell’incoraggiamento alle arti e ai mestieri, attraverso l’erogazione di borse di studio e l’istituzione di programmi dedicati. «Supportare e incoraggiare i giovani è da sempre parte integrante della missione di Dolce&Gabbana – spiega Fedele Usai, managing director del brand – Con il suo approccio integrato e personalizzato, la Cittadella dei Ragazzi rappresenta un’eccellenza nel panorama nazionale del terzo settore e siamo certi che potrà apportare benessere a un territorio, quello del Legnanese, che ci è molto caro, perché parte della nostra storia fin dai suoi albori. Costruire sinergie tra impresa e tessuto sociale locale, restituire valore alla società, è un impegno imprescindibile, e questa occasione si inserisce nel solco delle tante iniziative che Dolce&Gabbana promuove sul fronte della sostenibilità».
Un polo terapeutico, educativo e formativo
La Cittadella dei Ragazzi comprende tre aree sinergiche: una clinico-terapeutica per offrire cure e supporto ai ragazzi e alle loro famiglie, una educativa per riattivare le competenze scolastiche di quei giovani che hanno abbandonato gli studi e una dedicata a laboratori formativi e professionalizzanti. La struttura ha sede al piano terra della villa storica, appositamente ristrutturato durante l’estate, e nel parco di 20.000 metri quadri che la circonda.
La Cittadella nasce soprattutto per prevenire e contrastare l’abbandono scolastico dei giovani usciti prematuramente dal circuito della scuola, con difficoltà emotive, cognitive, psichiche. Alla base di tutto c’è un approccio globale e integrato che, oltre a offrire opportunità educative e formative in senso stretto, mira a favorire in concreto il benessere e la cura di tutta la persona e del suo ambiente di vita. Un’attenzione particolare, inoltre, è dedicata all’inserimento protetto nel mondo del lavoro: nella Cittadella ci sarà spazio per un apposito ufficio di orientamento per aiutare i ragazzi in difficoltà a trovare un’occupazione.
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