ARONA – “Non si può non fermarsi e non accogliere, non tanto le polemiche false e irrispettose, quanto l’invito a una maggiore riflessione”. Per dare l’annuncio il sindaco di Arona Alberto Gusmeroli sceglie ancora una volta il proprio profilo Facebook: il controverso progetto di rifacimento della “fontana del millennio” viene stoppato, si chiede ai progettisti di rivedere lo studio di fattibilità e si dà il via addirittura ad una sorta di “concorso di idee” aperto a tutti.
Un vero e proprio colpo di scena, che arriva nel bel mezzo di quella che era stata già ribattezzata “guerra della fontana”, esplosa come una mina nel ferragosto di Arona
Ad accendere la polemica era stata l’idea del sindaco di abbattere e ricostruire una fontana che si trova sul lungolago e che viene considerata uno dei simboli della città. “L’attuale fontana – aveva spiegato Gusmeroli – oggi versa in condizioni critiche. Il rivestimento interno è degradato, l’impianto idraulico perde acqua ed è da rifare integralmente. Una pompa è ormai irreparabile, le altre due si rompono periodicamente. Una lastra di serizzo è stata danneggiata da una spazzatrice e spostata per nascondere la rottura; altre parti presentano segni evidenti di usura. Le due camere di ispezione delle pompe non sono a norma e l’accesso avviene tramite tombini privi di aerazione, con conseguenti rischi per la sicurezza. Dalle prime stime tecniche emerge che la realizzazione di una nuova fontana costerebbe quasi quanto la ristrutturazione dell’attuale”.
L’idea che fino all’inatteso post di domenica pomeriggio Gusmeroli aveva portato avanti era quella di realizzare una fontana “a raso” “con un disegno rinnovato e una pavimentazione di pregio che, nei mesi invernali o in occasione di eventi, permetterà di spegnere i getti d’acqua trasformando l’area in una piazza illuminata da fasci di luce, con benefici estetici e di sicurezza”.
Il progetto, su cui peraltro il sindaco aveva già ottenuto l’ok della Sovrinendenza, aveva causato una vera e propria sollevazione che aveva unito tutte le opposizioni dal Pd a Fratelli d’Italia, una serie di ex amministratori aronesi, associazioni civiche e singoli cittadini.
“La Fontana dei giardini di Arona – riassume Gianluca Ubertini, capogruppo del Pd-Impronta civica – è molto più di uno zampillo d’acqua: è un simbolo di Arona, la firma visiva del nostro lungolago. Oggi si vuole abbatterla per sostituirla con una fontana “a raso”, trasformando un monumento amato in una piazza senz’anima. Eppure, solo cinque anni fa (con la stessa amministrazione – ndr) , veniva restaurata: un intervento che dimostrava l’impegno per la tutela del patrimonio storico. Questo precedente rende ancor più assurda l’idea di cancellare oggi la fontana esistente anziché curarla”.
La fontana in questione fu costruita negli anni ’60 in ricordo dei mille anni della fondazione di Arona, e poi restaurata nel 2002. Un intervento, quest’ultimo, che per Gusmeroli toglie di mezzo ogni dubbio: “La Sovrintendenza, dopo sopralluogo, ha dichiarato l’opera priva di interesse storico-monumentale, trattandosi di una struttura di soli 22 anni senza materiali di pregio come la precedente Fontana del Millennio”, che secondo il sindaco non esiste più perché demolita e rifatta nel 2002. “Quella – commenta il primo cittadino – non è la fontana storica”. “Il progetto del 2002 – replica Ubertini – era rispettoso dell’immagine storica della Fontana del Millennio, pur intervenendo su materiali e impianti. Venne mantenuta, infatti, la stessa sagoma, dimensioni, e idea della Fontana stessa”.
Il fronte del no aveva annunciato anche l’avvio di una raccolta di firme e c’era perfino chi – come l’ex sindaco di FdI Federico Monti – non escludeva azioni clamorose: “sono pronto – dice – ad incatenarmi alla fontana per impedire lo scempio”.
Ma ora, a sorpresa, il colpo di scena: Gusmeroli, pur distinguendo tra gli oppositori quelli in buona fede e quelli “falsi e irrispettosi”, accoglie l’invito a fermarsi. “Considerando le perplessità di numerosi cittadini circa una nuova fontana, completamente moderna a raso, con materiale pregiato e stemma del comune, nonché la creazione di una piazza con fasci di luce nel periodo invernale, visto che l’amministrazione, da sempre, tiene in considerazione il parere dei cittadini, valutate le testimonianze di affetto della gente per un simbolo come la fontana. si ritiene opportuno chiedere ai progettisti di rivedere lo studio per la realizzazione di una fontana per tipologia più vicina alla fontana originaria con materiale di pregio e non più a raso”.
Ma non solo. Il sindaco annuncia, sempre via Facebook, che la giunta “ha deciso fino al 30 settembre di raccogliere idee, progetti, studi di fattibilità inviati da chiunque in Comune, per un rifacimento della fontana”. Una scelta assunta – specifica Gusmeroli – “malgrado pensiamo che una fontana così come era pensata, sia un progetto innovativo che guarda al futuro non dimenticando il passato”.
Quindi il sindaco sceglie di fermarsi, ritenendo “giusto, corretto e coraggioso” rispettare un “comune sentore che manifesta forti perplessità”. Per ora dal fronte del no non arrivano commenti. In attesa di capire cosa accadrà nelle prossime settimane.
Intanto la polemica almeno un effetto lo ha ottenuto: tra i turisti, anche quelli “della domenica” la fontana – sulla quale in questo periodo sono collocati le sculture in plastica riciclata della Cracking Art cha raffigurano una decina di pinguini – è tornata ad essere oggetto di curiosità durante lo “struscio” sul lungolago.
Ettore Colli Vignarelli
