BUSTO ARSIZIO – Costa tra i 7 e gli 8 milioni la vasca volano che Alfa ha proposto al Comune di Busto Arsizio come soluzione contro gli allagamenti dei sottopassi della ferrovia. «Il progetto è pronto e ci hanno detto che i soldi ci sono. Con i nuovi fenomeni atmosferici non basta, ma aiuta» rivela il sindaco Emanuele Antonelli in commissione lavori pubblici. «Non voglio arrivare a dire piuttosto che niente meglio piuttosto, ma è un “piuttosto” sostanzioso. – ammette il sindaco – alternative? Vuol dire mettersi il cuore in pace per 5-6-10 anni. Io vorrei averne una nel più breve tempo possibile».
Il caso
È un’interrogazione della consigliera di Popolo Riforme e Libertà Giuseppina Lanza, depositata dopo l’ultimo nubifragio che ha mandato a mollo diverse zone di Busto Arsizio, a far riemergere il caso degli allagamenti in città. E se l’intervento più immediato annunciato dal sindaco è «la pulizia dei tombini dalle foglie che cadono» – anche se «non è tanto quello il problema. Ad esempio in via Gaeta l’acqua era talmente tanta che il nostro sistema fognario non ha retto in quelle giornate particolari ma poi l’acqua defluisce, non rimane lì» – Antonelli si sofferma soprattutto sul confronto con il gestore idrico provinciale Alfa, competente per le opere strutturali, sul tema dei sottopassi che si allagano in zona stazione.
La vasca volano
«Il progetto della vasca volano in via Redipuglia, sotto il parcheggio, era già pronto – annuncia il sindaco – è dimensionata per 10mila metri cubi d’acqua, e porterebbe ad una significativa riduzione degli allagamenti in corrispondenza del sottopasso, da 2,6 metri a 0,5 metri, ma potrebbe non funzionare per i fenomeni eccezionali che sono successi ultimamente». A fronte di un costo tra i 7 e gli 8 milioni, Antonelli l’ha messa in standby per valutarla. «Si potrebbe aumentarne la capacità, ma se si mettono a cercare altre aree più idonee mi immagino che passeranno altri cinque anni, invece se iniziano a fare questa vasca ci aiuterebbe tantissimo». Il sindaco porta l’esempio di Milano, dove «la vasca per il Seveso è servita, ci sono stati lo stesso degli allagamenti ma chissà che disastri avrebbe fatto se non ci fosse stata». Di certo poi c’è che Alfa si è impegnata «entro l’anno» per l’attesa «messa in sicurezza dei sottopassi con sistemi semaforici e sbarre quando inizia a piovere forte».
Dubbi bipartisan su Alfa
E se Giuseppina Lanza insiste sulla possibilità di «rivedere il progetto» per fare una vasca più profonda, sulle spese per l’intervento, e soprattutto sui tempi, si levano dubbi e proteste bipartisan in commissione. «Otto milioni mi sembrano tanti quando forse basterebbero delle sbarre. Ponderiamo bene» le perplessità di Max Rogora (FdI). È critico nei confronti del gestore idrico il capogruppo di Forza Italia Marco Lanza: «Mi sarei aspettato molto di più da Alfa. Fino ad oggi cosa ha fatto? È ovvio che va fatto qualcosa, ma quando si investono queste somme va presentato un progetto non perfetto, ma di più. Deve risolvere i problemi. E i soldi ci sono?». Gli si accoda anche il capogruppo del PD Maurizio Maggioni: «Sono d’accordo sulla questione Alfa, soprattutto sui tempi di intervento che ci preoccupano. Serve certezza sui tempi. Già nel settembre 2021 si parlava di opere anti-allagamento». Emanuele Fiore (gruppo misto) rincara la dose: «Due anni che se ne parla e non è stato fatto niente». E Antonelli allarga le braccia: «Non sono la persona più adatta per rispondere visto che ho votato contro al bilancio di Alfa perché non ero d’accordo con tante cifre, ma il loro direttore generale più di una volta ha detto che i soldi ci sono, io mi fido ciecamente».
Un semaforo e tre vasche: così Busto punta a combattere gli allagamenti
