VANZAGHELLO – Anche Vanzaghello ha approvato nell’ultimo consiglio comunale il bilancio di previsione 2026-2028. La giunta Gatti (nella foto) ha indicato in «veridicità e prudenza» i princìpi fondamentali su cui poggia il bilancio: «Le entrate vengono infatti stimate con grande attenzione, includendo soltanto quelle di cui si ha una concreta e comprovata certezza. Un impegno costante, confermato anche nelle linee programmatiche approvate a inizio mandato, è quello di non aumentare la pressione fiscale sui cittadini. L’amministrazione intende proseguire nella gestione attenta delle risorse disponibili, garantendo al tempo stesso servizi di qualità e nuovi progetti per la comunità».
Sebbene il costo dell’energia e l’inflazione non siano ancora tornati ai livelli pre 2019, per la maggioranza di centrodestra «vi è comunque la consapevolezza di poter assicurare una gestione ordinaria solida e, allo stesso tempo, introdurre gradualmente iniziative e opportunità rivolte ai cittadini. La redazione del bilancio rappresenta uno dei momenti centrali dell’attività amministrativa e, anche quest’anno, è stata completata con largo anticipo rispetto alle scadenze (il voto in aula risale al 15 dicembre, nda). Un risultato che testimonia la positiva collaborazione tra la parte politica e quella tecnica, e la capacità di mettere a sistema competenze diverse per produrre un documento chiaro, efficace e pronto ad accompagnare il paese nelle sfide dei prossimi anni, pur usufruendo – come è naturale – di future variazioni di bilancio».
Opposizione all’attacco: «Trasparenza solo a parole»
Numerosi i rilievi mossi dal gruppo di minoranza, l’ultimo oggi, domenica 28. «Al momento di introdurre il Documento unico di programmazione (Dup) e il bilancio di previsione, il vicesindaco e assessore al bilancio Edoardo Zara ha dichiarato di aver ricevuto, in data 18 novembre, una lettera della Corte dei Conti che loderebbe l’operato dell’amministrazione su alcuni aspetti dei rendiconti dei bilanci 2022-2023-2024. Peccato che questa lettera non è stata trasmessa ai consiglieri prima della seduta; non è stata consegnata durante il Consiglio, nemmeno dopo una garbata richiesta: siamo stati invitati a farne richiesta agli uffici e, dopo apposita richiesta in Comune, non ci è stata data ma ci è stato detto di inoltrare formale richiesta via Pec. Ad oggi, non sappiamo ancora quando ci verrà recapitata la copia.
«Ricordiamo che la legge stabilisce che i consiglieri hanno diritto a ottenere tutte le informazioni necessarie per l’espletamento del mandato. La prassi e la giurisprudenza interpretano questo diritto come effettivo, tempestivo e senza formalismi inutili, soprattutto quando i documenti sono già disponibili e possono influenzare le decisioni in Consiglio. Abbiamo volutamente evitato di fare polemiche a riguardo, anche per via del clima natalizio; ora formuliamo una doverosa richiesta di trasparenza e di correttezza istituzionale, nell’interesse dei cittadini».
«Entrate presunte, rincaro della Tari certo»
Entrando nel merito delle politiche finanziarie della giunta, Insieme per Vanzaghello rileva che «l’amministrazione Gatti ha presentato un bilancio di previsione 2026-2028 che rispetta gli equilibri formali, ma questo non basta. Oltre che su Imu, Irpef e Tari, le entrate si basano anche su voci incerte e non strutturali, quali: oneri di urbanizzazione, 202.000 euro; recupero evasione, 104.200; sanzioni stradali, 152.500; concessioni cimiteriali, 300.000 euro. Tutti questi importi sono presunti e servono da stampella per garantire gli equilibri.
«Sul fronte degli investimenti, nel 2026 non ci sono contributi certi. L’amministrazione punta sui bandi: una strategia legittima, ma che non può essere l’unico pilastro. Le risorse governative e regionali sono limitate, mentre la concorrenza tra Comuni è forte. Preoccupa anche il tema dell’avanzo: il 60% è vincolato o accantonato e la parte disponibile è stimata al 40%. Nel rendiconto 2025 abbiamo già visto quell’avanzo dimezzarsi in corso d’anno a causa dell’aumento delle spese. E proprio qui sta il nodo politico: crescono i costi di gestione del Comune, non gli investimenti. Si ricorre a esternalizzazioni eccessive e costose, ma spacciate per convenienti. La giunta a parole dice che “in futuro” vorrebbe diminuire le tasse, ma nel presente la Tari è aumentata di circa il 10% per famiglie e cittadini. Insomma, un 2026 presentato come “prudente” ma pieno di incertezze nella sostanza».
Voto contrario anche sul Dup
Insieme per Vanzaghello spiega infine perché ha espresso voto contrario sul Dup. «Il documento è arrivato con 5 mesi di ritardo: la legge prevede l’approvazione entro luglio, ma lo schema è stato portato in Consiglio solo a dicembre, insieme al bilancio. Un fatto tutt’altro che secondario, che comprime il ruolo del consiglio comunale, impedisce una valutazione autonoma e seria delle scelte politiche e segnala difficoltà di programmazione o scarso rispetto delle regole. Inoltre mancano le relazioni degli assessori e del sindaco, le finalità e le motivazioni degli interventi: solo cifre e descrizioni generiche, simili a un glossario. In una pagina compare persino il nome del Comune di Brescia, non Vanzaghello. Un documento così importante – conclude l’opposizione – non può essere trattato come una formalità».
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