VANZAGHELLO – Un paese in prede all’incuria, dalle strade alle aree verdi, fino al cimitero compreso. Non è tenero il giudizio di Insieme per Vanzaghello sull’operato dell’amministrazione Gatti in queste settimane estive. Il gruppo di opposizione elenca le criticità più evidenti con tanto di fotografie inoppugnabili, come quelle riportate sopra.
«Manutenzione delle strade a caso»
A monte di molti problemi vi sarebbe la mancanza di un piano operativo di lavori e manutenzioni. «In paese non esiste, o quantomeno non è dato sapere che esista, un piano dei lavori stradali a medio termine – lamenta la minoranza rappresentata in consiglio comunale da Gian Battista Gualdoni, Danilo Montagnana, Alessandra Giani e Rino Giani – Così i cittadini vivono nell’attesa di scoprire se e quando la propria via vedrà un po’ di manutenzione.
«Quest’anno, pare che la fortuna bussi a via Repubblica e via Mazzini, entrambe da anni in condizioni pietose. Ci auguriamo che i 95.000 euro previsti vengano utilizzati meglio dei 50.000 euro spesi l’anno scorso per via Verdi: lì, a fine lavori i residui d’asfalto avevano intasato per mesi i tombini, causando ampie e pericolose pozzanghere. Oggi sembra di passare sulle montagne russe».
«Nuova segnaletica subito rimossa»
Sempre a detta di Insieme per Vanzaghello «come sempre, nessuno dell’amministrazione Gatti pare controllare prima, durante o dopo, la qualità dei lavori e fare un minimo di programmazione. Memorabile l’episodio di via Pirandello: nuova e fiammante pittura stradale… rimossa pochi giorni dopo, insieme all’asfalto, per nuovi lavori. In molte zone la segnaletica orizzontale è più un ricordo sbiadito che una guida alla circolazione, mentre quella verticale è spesso nascosta o danneggiata. Ma è così difficile raddrizzare i pali?
«Non vengono sempre soddisfatte le giustificate richieste di specchi parabolici, indispensabili in certi incroci o uscite di passi carrabili; necessità amplificata anche dalla sempre più abituale mancanza di rispetto dei limiti di velocità, in tutte le vie del paese. Ci chiediamo perché il rispetto delle regole appaia sempre meno sentito. Per contro, si trovano soldi per pavimentare un vialetto tra il municipio e il centro civico che, come molti commentano, con qualche aggiustatina stava benissimo com’era».
Erba alta nel cimitero
Altro capitolo di critiche, il taglio dell’erba nelle aree pubbliche. «Dopo i pasticci e i misteri del Piano cimiteriale, le diverse segnalazioni dei cittadini parlano chiaro: nella parte nuova del cimitero le erbacce crescono così alte da nascondere non solo i lumini ma quasi tutto. E davanti al municipio? Non potrà essere così proprio lì. E infatti è anche peggio: erba alta e incuria che danno più l’idea di abbandono che non di un comune a vocazione turistica. Impossibile scaricare le responsabilità sul Ferragosto – è la conclusione – l’erba non cresce in tre giorni. Il problema non è la stagione ma l’amministrazione, che non sa pianificare in nessuna occasione».
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