Ex Aermacchi, il Comune: «Avanti con l’intervento». Bianchi (Lega): «Disastro annunciato»

VARESE – Proseguire con l’intervento di riqualificazione dell’ex Aermacchi, trovando la migliore soluzione perché si possa andare avanti con la rigenerazione dell’area. È stato questo il tema dell’incontro di questa mattina tra l’amministrazione comunale, con il ruolo di mediazione svolto dal sindaco Davide Galimberti e dall’assessore Andrea Civati, e l’operatore che ha presentato il progetto e avviato la riqualificazione.

Settimana prossima l’incontro

«Questa mattina abbiamo manifestato all’operatore l’unitarietà dell’intervento, che secondo gli atti approvati dal Comune non può prescindere dalla palestra e dalla piscina. Al termine dell’incontro di oggi – fa sapere l’amministrazione – è stata contattata la Soprintendenza, anche per un confronto rispetto al parere emesso, ed è stato fissato un incontro tra tutte le parti – operatore compreso – per metà della prossima settimana. In quella occasione si cercherà di definire le possibili soluzioni progettuali migliorative che possono essere integrate affinché siano realizzate le due aree sportive, piscine e palestra, con attenzione al recupero dell’edifici».

Il tema posto nell’ultima comunicazione della Soprintendenza infatti, pone come obiettivo quello di trovare la migliore soluzione progettuale per la struttura che dividerà la piscina dalla palestra all’interno dell’hangar, per far sì che le volte dell’edificio siano salvaguardate anche a livello visivo, tutelando l’interesse storico del bene. «Soluzioni che si potranno sicuramente trovare per consentire all’operatore di procedere con la rifunzionalizzazione dell’area, così come autorizzato con l’adozione del piano effettuata nel 2023. Infatti, tutti gli atti amministrativi di competenza del Comune sono stati emanati».

Bianchi (Lega): «Niente scarica barile»

«Non si può tacere nel leggere il classico scarica barile italiano di fronte all’inutile processo ad ostacoli che gli imprenditori devono affrontare in mezzo a politici locali e burocrati vari – scrive il consigliere della Lega e già candidato sindaco Matteo Bianchi –  Nel programma del centrodestra che si è presentato alle elezioni nell’ottobre del 2021 ho personalmente palesato, il 15 settembre di quell’anno a mezzo conferenza stampa, che la “Riqualificazione dell’area ex Aermacchi è gestita con superficialità e rischia di spegnere l’entusiasmo da parte degli investitori. Senza entrare nel merito della bontà del progetto, dico solo che un’amministrazione attenta deve mettersi al tavolo con tutti i soggetti coinvolti per uscire dall’impasse che rischia di fermare tutto».

Un disastro annunciato

«Quindi, un disastro annunciato dalla coalizione che ho guidato alle scorse elezioni e non credo che nessuno sia impazzito nel frattempo, cambiando idee in corsa. Rimane il rammarico di una giunta incapace di attrarre investitori ma, anzi, capace di far scappare anche gli investitori locali. Una macchia che rischia di essere una marchio di fabbrica difficile da togliersi di dosso nel breve. Mi auguro che si possa subito trovare una soluzione affinché Varese diventi una città amica delle imprese e del fare… cioè ritornare alla Varese di sempre che ora è solo un magro ricordo», ha concluso Matteo Bianchi.

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