Samarate, i 16 eletti: i Macchi con padre e figlio, Forza Italia è fuori

samarate consiglio comunale

SAMARATE – Prende forma il consiglio comunale della Grosse Koalition. Alessandro Ferrazzi ha vinto e il centrosinistra allargato dagli apparentamenti ribalta gli equilibri della politica samaratese, relegando la Lega in opposizione insieme a Fratelli d’Italia. Il Partito Democratico traina la maggioranza con quattro consiglieri, ma è Samarate al Centro a raccogliere i frutti più grandi del lavoro svolto nelle ultime settimane: tre posti per il gruppo di Luca Macchi – di cui uno al figlio Davide – e un peso che certamente farà la differenza quando verrà disegnata la giunta. Grazie agli accordi formali sottoscritti prima del secondo turno, entrano in aula anche Samarate Insieme e il Movimento Cinque Stelle.
Il centrodestra resta “amputato” di Forza Italia: zero seggi per gli azzurri. A guidare la minoranza sarà la Lega con quattro posti (uno di diritto al candidato sindaco Enrico Puricelli), gli altri due vanno a Fratelli d’Italia.

La maggioranza

Dei dieci posti che spettano alla maggioranza, quattro saranno espressione del Pd: Cristiana Zocchi (la più votata della maggioranza, con 117 preferenze), Edoardo Macchi (92), Mattia Provani (63) e Sergio Broglia (56). Un posto a Samarate Città Viva, che va a Giovanni Borsani (86), ed esclusi i giovani under 30 di Giovamenti. Un posto va anche ai Cinque Stelle e uno a Samarate Insieme, rispettivamente ai candidati sindaco Alessio Sozzi e Alessandro Cenci. Anche se è molto probabile che entrambi entreranno in giunta, lasciando quindi la sedia ai più eletti dei loro gruppi. Che sono la pentastellata Elisa Vania Bergo (39) e la civica Rita Di Bari (44).
Poi c’è la partita perfetta di Luca Macchi. Che non solo si è aggiudicato tre posti in maggioranza che gli assicurano un peso determinante nella gestione degli equilibri della coalizione, ma è riuscito anche a far perdere il centrodestra. Con il carico da novanta, facendo escludere Forza Italia – il suo ex partito – dal consiglio comunale. Un capolavoro politico. Tanto che a Samarate al Centro spetterà sicuramente il vicesindaco e, in base agli accordi pre-ballottaggio che girano come voci, forse anche il ruolo del presidente del consiglio. Di diritto entrano in aula Luca Macchi e il figlio Davide (81) oltre ad Alessandra Cariglino (121). E proprio Macchi potrebbe pensare di tenersi il ruolo prestigioso del direttore dei lavori in aula, lasciando magari al figlio la possibilità di una nuova esperienza amministrativa. Ma anche Cariglino potrebbe entrare in giunta, forte delle competenze maturate negli anni e che in passato l’hanno portata a essere sindaco pro tempore. Molto dipenderà dalle scelte di Ferrazzi e dal rispetto delle quote di genere. Comunque vada, Sac avrà di certo un posto nell’esecutivo che permetterà al primo dei non eletti (Franco Trevisan, con 54 voti) di entrare in consiglio comunale.

Opposizione d’esperienza

La maggioranza Ferrazzi avrà comunque del filo da torcere. I sei componenti delle opposizioni non sono di certo alla loro prima esperienza amministrativa. Tutt’altro. La Lega propone due ex sindaci, ovvero Enrico Puricelli e Leonardo Tarantino (83). Ma anche un ex vicesindaco, Nicoletta Alampi (72), e un ex assessore, Valentino Celotto (93). Lo stesso vale per Fratelli d’Italia, che esprimerà l’ex assessore Vito Monti (115) e l’ex presidente del consiglio comunale, ovvero Rossella Caligiuri (82). Insomma, ci sono tutti i presupposti perché siano cinque di dura battaglia politica a Samarate.

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