VARESE – Cinque educatori del centro diurno Anaconda di Varese sono stati rinviati a giudizio oggi, mercoledì 12 febbraio, dal Gup del Tribunale di Varese Marcello Buffa che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Marialina Contaldo.
In due hanno patteggiato
I cinque sono accusati di maltrattamenti e lesioni. Il processo si aprirà a giugno. Il caso esplose nel luglio 2021 quando sette educatori del centro furono sottoposti a misura di custodia cautelare, provvedimento emesso dal Gip del palagiustizia varesino in accoglimento dele richieste della procura. Due dei sette indagati hanno scelto di patteggiare. Per gli altri cinque il Gup ha deciso oggi.
Le accuse
Secondo gli inquirenti gli imputati avrebbero maltrattato ripetutamente gli ospiti della residenza – di un’età compresa tra i 6 e i 16 anni – cui dovevano fornire assistenza, sottoponendoli a continue vessazioni e violenze, od omettendo i doverosi controlli, non impedendo che i minori con problemi arrivassero a farsi del male. Gli indagati sono accusati in concorso fra loro, del reato di maltrattamenti aggravati e continuati.
I video contestati
Le indagini, condotte dai carabinieri di Azzate, partirono a marzo 2021 dalla denuncia presentata dai genitori di un ragazzo minore all’epoca dei fatti che frequentava il centro. Per gli inquirenti le immagini registrate dalle telecamere nascoste posizionate dai militari erano inequivocabili. Non così per le difese – Montalbetti, Pagani, Marsico, Tremolada, Ambrosetti gli avvocati – che, denunciando gravi violazioni avevano che l’udienza preliminare ripartisse da zero, avevano mostrato anche pezzi di video dove, a parere degli avvocati che oggi hanno chiesto il proscioglimento, i loro assistiti agivano correttamente.
