Varese, processo Aspem Reti: chiesti 4 anni e 6 mesi per Calemme

VARESE – Processo Aspem Reti, chiesta la condanna a 4 anni e 6 mesi per l’ex amministratore unico e legale rappresentante Ciro Calemme. Il pubblico ministero Lorenzo Dalla Palma, ha terminato poco dopo le 14 di oggi – 23 gennaio – la sua requisitoria davanti al collegio presieduto dal giudice Andrea Crema.

Le richieste

Per Calemme, principale imputato, secondo l’accusa, nel processo su presunte irregolarità nella gestione del Lido della Schiranna nel periodo compreso tra il 2014 e il 2016, il Pm ha chiesto l’assoluzione dai due capi d’imputazione per abuso d’ufficio, in quanto reato depenalizzato. Ha chiesto il non doversi procedere per un terzo capo d’imputazione, in quanto prescritto. In relazione a queste tre contestazioni il Pm ha precisato in sede di requisitoria che avrebbe comunque chiesto l’assoluzione anche se non fossero intervenute depenalizzazione e prescrizione in quanto, nel corso del dibattimento, le accuse non sono state provate. L’accusa ha quindi chiesto una condanna a 4 anni e 6 mesi per i due episodi di presunto peculato considerati in concorso tra loro.

Lo stesso Pm ha infine chiesto una condanna a 2 anni e 8 mesi per l’imprenditore Matteo Sciretta e l’assoluzione per Giacomo Battiston. direttore dei lavori.

Chiesti 365mila euro

Due le parti civili costituitesi in giudizio. Aspem Reti che ha chiesto una provvisionale complessiva per un ammontare di 65 mila euro. E il Comune di Varese che, rappresentato dall’avvocato Marco Lacchin, ha chiesto danni morali e d’immagine per un ammontare pari a 300mila euro. L’udienza è stata aggiornata al 20 febbraio quando discuteranno le difese degli imputati.

Varese, Aspem Reti: il processo è politico? Calemme ribatte colpo su colpo

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