VARESE – L’Associazione Varese per l’Italia XXVI maggio 1859 ha commemorato i caduti delle guerre d’indipendenza al cimitero monumentale di Giubiano. Davanti alla lapide in memoria dei varesini che hanno sacrificato le loro vite per l’unità d’Italia si è svolta domenica 29 ottobre la cerimonia ufficiale.
La cerimonia
Presenti le associazioni d’arma con i loro labari, gli alpini del gruppo di Varese, la sezione dell’Ana, marinai, autieri, combattenti e reduci, Assoarma, crocerossine e gruppo canterino dei Bosini. Per le autorità il sindaco di Varese Davide Galimberti e il consigliere provinciale Simone Longhini. Dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli il presidente del sodalizio garibaldino Luigi Barion nel prologo del suo intervento si è soffermato sulla significativa attuale immagine dello “shalom”, con cui un’anziana a Gaza salutava i suoi carcerieri al momento della liberazione. Si è poi intrattenuto sul periodo storico dal 1848 fino al 1918 che ha visto iL sacrificio di tanti giovani combattenti per l’unità e libertà. lI sindaco Galimberti, reduce da una riunione dell’Anci a Genova, a tema “Tre colori nel cuore”, ha richiamato l’importanza di tenere sempre vivo li ricordo di chi si sacrificò per la Patria. Quindi è stato dedicato un momento di raccoglimento presso la tomba di Giovanni Valcavi, primo presidente di Varese per l’Italia, alla presenza della madrina Paola Bassani Valcavi. A fare da sfondo le note dell’Ave Maria di Schubert suonate da Stefano Trotta.
