Sport, benessere e Olimpiadi: parte da Varese il tour Campioni di salute

VARESE – Il primo scatto di Campioni di salute, iniziativa che punta a promuovere la pratica sportiva e i corretti stili di vita, anche nell’ottica dell’appuntamento mondiale delle Olimpiadi di Milano Cortina, sarà a Varese. E il tema di apertura della serie di talk e approfondimenti sarà proprio il ciclismo.

Alla conferenza stampa di lancio, che si è tenuta questa mattina, mercoledì 6 novembre, a Villa Recalcati c’era il consigliere regionale Emanuele Monti, ovvero colui che ha dato vita all’iniziativa in qualità di presidente della Commissione Welfare al Pirellone. «Lo sport ci offre l’occasione di affrontare tutta una serie di temi trasversali e strategici legati alla salute e al sociale – ha spiegato Monti – e abbiamo pensato di farlo con una serie di appuntamenti di approfondimento in cui coinvolgeremo alcuni campioni di varie discipline, con la presenza di corner o punti informativi durante gli eventi sportivi e con l’istituzione di borse di studio che daranno l’opportunità ad alcuni ragazzi in difficoltà di poter praticare sport».

Il tour di Campioni di salute partirà da Varese e vivrà il suo primo appuntamento al Caffè Beccaria di Casbeno dove si parlerà di ciclismo il 28 novembre.

Gli interventi

Alla conferenza stampa era presente anche il presidente della Provincia Marco Magrini: «Da quando sono presidente la Provincia di Varese ha cambiato approccio, ovvero tra i nostri obiettivi c’è la volontà di far conoscere la nostra realtà istituzionale, ma anche territoriale insieme alle tante e importanti iniziative che vengono organizzate»; e il prefetto Salvatore Pasquariello: «Fare in modo che i nostri ragazzi crescano in modo sano è uno degli obiettivi dei progetti che anche la Prefettura ha messo in campo. Lo sport può rappresentare una via d’uscita dal disagio sociale che vivono molti ragazzi».

Campioni di salute ha coinvolto anche Ats Insubria. «I giovani in questi anni si sono allontanati dalla socialità – ha spiegato Giuseppe Catanoso, direttore sanitario – Lo sport invece può essere un collante per ricompattare la socialità persa, oltre al fatto che aiuta a mantenere più a lungo un buono stato di salute».

Oltre ai rappresentanti di società sportive del territorio e di associazioni di volontariato legate sia al mondo della sanità sia a quello sportivo, c’era anche il referente provinciale del Coni Valter Sinapi: «Nella nostra provincia sono attive 2mila società dilettantistiche sportive. Ciò significa circa 2 mila persone coinvolte, soprattutto giovani. Ciò significa un bacino importante dove poter fare educazione sui corretti stili di vita. Iniziative come questa hanno un grande valore culturale».

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