VARESE – «Abbiamo riscontrato diverse criticità durante i lavori: nelle ambizioni dell’amministrazione l’obiettivo ora è di giungere al completamento dei cantieri entro la prima metà del 2025». Così l’assessore ai lavori pubblici Andrea Civati ha spiegato i ritardi che hanno allungato i tempi dell’intervento su Villa Mylius. L’occasione una seduta congiunta delle commissioni consiliari bilancio e lavori pubblici che si è svolta in videoconferenza nella serata di ieri, lunedì 4 novembre.
La richiesta delle minoranze
Un momento di aggiornamento richiesto dalla minoranza per avere dettagli sugli sviluppi di un intervento aperto ormai da alcuni anni, per la precisione dal 2021. «Siamo preoccupati, è un cantiere inchiodato al palo, una ferita aperta in un parco importante della città», ha detto il consigliere leghista Stefano Angei. «I cittadini vedono la situazione quotidianamente e la vivono come stato di abbandono della cosa pubblica – ha aggiunto Franco Formato di Varese Ideale – all’interno dell’area di cantiere ci sono persone che bivaccano con tutti i problemi di sicurezza del caso».
La premessa di Civati
Dopo gli interventi anche di De Amici e Giordano di Fratelli d’Italia la palla è passata all’assessore, che ha esordito con una lunga premessa sulle difficoltà che stanno riscontrando tutte le opere pubbliche. «Negli ultimi tre anni ci sono stati problemi nei cantieri in tutt’Italia con il superbonus e il Pnrr. Così come tante opere private hanno subito ritardi ed esplosioni di costi così anche nell’edilizia pubblica si è avuta una situazione di estrema difficoltà. Per gli appaltatori diventa complicato avere un equilibrio economico, alcune materie prime sono triplicate in pochi anni. Ci sono stati casi in cui l’amministrazione ha contestato i ritardi e ove necessario intentato contenziosi giudiziari».
Le criticità riscontrate
Quindi il focus sul cantiere in oggetto. «La prima criticità registrata è dovuta alla natura storica del compendio – ha detto – nel corso dei lavori ci sono stati diversi rinvenimenti che hanno portato a una serie di valutazioni e aggiornamenti del progetto con la Soprintendenza». Poi un altro imprevisto che ha allungato i tempi è stato dovuto al ritrovamento di amianto all’interno delle tubature. «Che non erano visionabili nel momento in cui è stato fatto il progetto – ha spiegato l’assessore – questo ha richiesto una sospensione dei lavori per l’analisi dei materiali e poi il piano di bonifica, con le relative attività che sono state svolte da una ditta specializzata e si sono concluse tra settembre e ottobre». L’ultima criticità è dovuta all’aggravio dei costi dei listini. «In modo quasi insostenibile per l’azienda appaltatrice – ha sottolineato Civati – motivo che ci ha portato a fare un’attività accurata dal punto di vista tecnico, che porteranno ad un aggiornamento del progetto, che è attualmente in corso. Le attività riprenderanno nelle prossime settimane». In base all’ultima perizia è previsto un incremento del quadro economico di 250mila euro che saranno coperti da fondi del Comune. Per quanto riguarda invece l’altro cantiere, quello della piscina, i lavori sono in stato avanzato.
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varese cantiere villa mylius riparte – MALPENSA24
